CARRA’: ECCO LA VERITA’ SU EXPO

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paolo carràL’Ente Risi non vuole valorizzare il riso italiano nell’Expo? L’accusa dell’assessore al turismo della Regione Piemonte ( «La cosa che mi ha colpito è che i produttori risicoli non lo volevano, e neanche l’Ente nazionale risi» ha detto la Parigi in una conferenza stampa dei giorni scorsi) non resta senza risposta. Anzi, a stretto giro, ecco la replica del presidente dell’Ente Risi Paolo Carrà (foto piccola), risicoltore in quel di Vercelli, il quale fa il punto sulla vicenda con una lettera a Risoitaliano.eu: «innanzi tutto voglio dire che, anche se non ero personalmente presente alla conferenza stampa in cui è stato pronunciato quel giudizio, mi hanno detto che l’assessore Parigi ha anche ribadito che con l’Ente Risi vorrà avere una collaborazione, in coerenza con quanto da lei dichiarato nel nostro incontro di un mese fa circa. Questo non è apparso sulla Stampa – scrive – e andrebbe precisato». Inoltre, Carrà ci tiene a precisare che «la nostra presenza per i 6 mesi in Expo, sarà nel padiglione di Federalimentare con un nostro stand e sarà molto articolata, con l’intento di esaltare il Riso Italiano quale prodotto di qualità sicuro per il consumatore, di far conoscere il piatto tipico (il Risotto), di stupire i visitatori nel far conoscere il sistema della risaia italiana e mostrare quanto i paesaggi risicoli con i loro territori siano unici e da scoprire, di mettere a disposizione delle aziende trasformatrici i buyers internazionali per nuovi rapporti commerciali, di condividere con le altre filiere presenti un percorso comune di conoscenza dei prodotti medianti gli eventi che si vorranno organizzare insieme sulla terrazza di 1500 mq fornita di cucina e brigata con 300 posti a sedere». Il 25 settembre l’Ente Risi incontrerà gli enti che condividono questo percorso, ossi le Camere di Commercio di Vercelli, Pavia, Novara, Alessandria ed Oristano e le Provincie di Vercelli, Novara e Pavia. Ma torniamo al cluster del riso. Secondo Carrà «molti ne parlano ma invito ad andare a rileggere i termini del bando di partecipazione sia per quanto riguarda i costi, sia per quanto riguarda i contenuti, sia per quanto riguarda le condizioni di ammissione al bando, da cui si evince che non Ente Risi ma altri soggetti pubblici erano gli unici ad aver titolo per partecipare al bando». Secondo il presidente dell’Ente Risi, se si leggessero con attenzione i documenti di Expo 2015 ci si convincerebbe «che il Cluster del Riso, come e’ stato ideato senza possibilita’ di modifica come avevamo richiesto, non avrebbe potuto esaltare le qualità del riso italiano».Infine Carrò ricorda che «Ente Risi ha fortemente voluto ed ottenuto che una parte dei finanziamenti del Piano Settore Riso del Ministero, andasse alla promozione del riso italiano e dei territori di produzione nazionale sempre in riferimento ad Expo 2015. Il bando emanato per ragioni tecniche da ISMEA con la quale Ente Risi ha collaborato, si chiudera’ a breve». E coonclude: «La mia porta e’ sempre aperta per chi vorrà contribuire al bene ed alla promozione della filiera risicola italiana». (21.09.14)
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Risicoltura
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