Abbiamo già parlato della necessità di associare due prodotti nella lotta al brusone. Flint® Riso, un fungicida a base di Trifloxystrobin, fungicida a base di Trifloxystrobin, una strobilurina che inibisce la respirazione mitocondriale, bloccando la capacità del fungo di produrre energia, e si distribuisce nella pianta per via translaminare e locosistemica (meso-stemia), caratteristiche che lo rendono idoneo alla prevenzione ed esaltano la sua persistenza d’azione. Thiamon® Flow è invece un fungicida a base di zolfo liquido, rinnovato attraverso una tecnologia formulativa: oggi, contiene un surfattante
specifico che ne esalta ritenzione ed adesività sulla vegetazione trattata. Questo permette allo zolfo di sublimare correttamente, aumentandone di fatto efficacia e persistenza d’azione. Corteva li propone in un combi-pack (Flint Riso Pack).
LA MALATTIA
Come sappiamo, il brusone del riso è la malattia causata dal fungo Piricularia oryzae ed è uno dei patogeni chiave della coltura. Conta la suscettibilità varietale e il periodo nel quale avviene l’infezione. Colpisce le foglie e lo stelo, arrivando a rendere sterili le pannocchie. La Piricularia oryzae si conserva come micelio nei residui della vegetazione infetta e nei semi. Le infezioni sono favorite dalle temperature comprese tra i 25-28° durante il giorno e 15-20° di notte e dall’alta umidità atmosferica, ma anche da bagnature fogliari prolungate, anche causate da rugiade.
LA PREVENZIONE
Per effettuare una prevenzione e una difesa efficace è necessario osservare oltre alla scelta varietale e ad accorgimenti agronomici quali densità di semina e corretta gestione degli apporti nutrizionali, una strategia di difesa che alterni diversi meccanismi d’azione, per ridurre il rischio di resistenze.
PARLA ANGELI
Ecco cosa consiglia il responsabile fungicidi di Corteva, Andrea Angeli: «Utilizzare quantitativi d’acqua idonei ad una completa ed omogenea bagnatura della vegetazione; utilizzare ugelli a pressioni idonee affinchè il prodotto raggiunga il bersaglio; utilizzare corretti volumi d’acqua (300-600 L/Ha); il trattamento può essere eseguito durante tutto l’arco della giornata, preferibilmente su vegetazione asciutta; per varietà molto suscettibili si consiglia di anticipare i trattamenti a partire dalla levata, comunque prima della comparsa dei sintomi, posizionando i successivi trattamenti ad un intervallo non inferiore a 10-12 giorni». Scarica il depliant: Linea fungicidi
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