BONIFICA, AGEA APRE UNO SPIRAGLIO

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ageaNei giorni scorsi sono giunte in redazione diverse notizie sul pagamento della Pac, in particolare in Piemonte, notizie che abbiamo pubblicato, previa verifica presso le fonti, che siamo soliti dichiarare. Sono giunte in redazione anche diverse lamentele di agricoltori che affermano di non aver ricevuto affatto i pagamenti pubblicizzati dalle regioni e dai loro organismi pagatori. Non amiamo pubblicare notizie non circostanziate e comprendiamo il riserbo di coloro che, dovendo ancora ricevere i pagamenti eppur leggendo che tali pagamenti sono già stati effettuati, schiumano di rabbia ma non se la sentono di puntare pubblicamente il dito contro un’istituzione. L’argomento, tuttavia, resta di stretta attualità, per noi e per i risicoltori. Per questo, vi sottoponiamo due recenti circolari di Agea, invitando gli interessati ad approfondirne l’esame con i loro professionisti di fiducia, che affrontano lo spinoso tema. In particolare, vi segnaliamo la circolare relativa a “RIFORMA PAC 2015 – 2020: ASSEGNAZIONE E CALCOLO DEI TITOLI – INTEGRAZIONI ALLA CIRCOLARE AGEA PROT. N. ACIU.2015.276 DEL 3 GIUGNO 2015 IN RELAZIONE ALLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL’ART. 9, COMMA 2, DEL DM 20 MARZO 2015 N. 1922” (per scaricare il testo, cliccare QUI). In questa documentazione, si fa riferimento alle fattispecie previste dall’ art.9c.2 del DM 20-03-2015 che riguarda i casi di “affitto col morto” (ovvero gran parte dei casi emersi con la c.d. operazione “bonifica” della Guardia di finanza di cui tanto abbiamo scritto…). Sembra, leggendo la documentazione, che le superfici i terreni oggetto di “bonifica” vengono comunque calcolate ai fini della determinazione dei titoli Pac, la quale, come noto è data dalla divisione IMPORTO NAZIONALE/SUPERFICIE ELEGGIBILE NAZIONALE. Tuttavia par di capire che questa operazione potrebbe non essere definitiva giacchè la circolare all’ultimo capoverso recita «Gli eventuali importi resi disponibili a seguito del ricalcolo dei titoli provvisori comportano un ricalcolo sistematico di tutti i diritti all’aiuto a livello nazionale» il che fa pensare che la fissazione dei titoli definitivi ( e di conseguenza l’ erogazione dei pagamenti) potrebbe non essere particolarmente celere. D’altro canto, per questo c’è tempo fino al 1 aprile 2016. Per capire quanti e quali rischi di lungaggini si corrano  consigliamo la lettura dell’articolo http://www.risoitaliano.eu/ecco-i-veri-nodi-della-pac/

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