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ANCHE LA CONCIMAZIONE DEV’ESSERE PRECISA

da | 6 Lug 2018 | Tecnica

La concimazione mirata della coltura è uno dei punti cardine della precision farming. Tuttavia giungere ad una individuazione ottimale delle dosi, delle tempistiche e delle modalità di intervento per effettuare una concimazione ottimale, che valorizzi la massimo il potenziale produttivo nel massimo rispetto dell’ambiente, non è sempre facile. Se ne è parlato alla Giornata Sairisi dedicata appunto alla concimazione di precisione e svoltasi presso la tenuta Pregalbè di Gionzana (Novara). A discuterne, con il coordinamento di Richard Burkinshaw, responsabile del progetto Sairisi (la branca di risicola della piattaforma SAI-Sustainable Agricultura Initiative), del prof. Dario Sacco dell’Università di Torino, e di Marco Romani del Centro Ricerche dell’Ente Risi, una platea di agricoltori, tecnici e rappresentanti di industrie risiere. Alla discussione sono seguite le dimostrazioni di rilievo degli indici di vigore della coltura mediante volo di drone e di distribuzione del fertilizzante azotato sulla base della susseguente mappa di prescrizione con l’utilizzo dell’attrezzatura aziendale costituita da spandiconcime centrifugo a rateo variabile azionato da un trattore dotato di GPS e dispositivo di guida parallela. Secondo i pomotori del progetto Sairisi  per gestire al meglio la concimazione di precisione è opportuno seguire queste regole:

1) valutare preliminarmente i suoli mediante analisi preventive e adozione di metodi di analisi quali soilscan o altre tecnologie ormai presenti sul mercato.

2) predisporre cantieri e tempi di lavoro adeguati (provvedere tempestivamente ai rilievi con drone o satellite tenendo conto dello stadio fenologico della coltura).

3) interpretare i dati raccolti dai rilievi col supporto dell’agronomo, interpolandoli anche con quelli delle serie storiche.

4) impiegare sistemi gps collaudati, garantiti e compatibili con l’utilizzo in campo.

5) verificare a posteriori i risultati raggiunti mediante raccolta dei dati puntuali di produzione e qualita del risone.

6) adottare la guida assistita sulla trattrice per ottenere dati di migliore qualità ed eliminare eventuali “errori umani”. Autore: Marco Sassi

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