Anche il Vietnam prova su un’ampia area la tecnica di coltivazione in asciutta, soluzione che riduce le emissioni di metano, le sementi e i fertilizzanti, mantenendo le rese stabili: è stata testata con buoni risultati.
VALUTIAMO LO SMART RICE
Il 18 settembre, un team di esperti dell’Organizzazione forestale asiatica, dell’Accademia vietnamita delle scienze forestali, dell’Istituto per l’Ambiente agricolo e di diverse altre organizzazioni e aziende, hanno effettuato un’indagine e una valutazione della tecnica di coltivazione del cosiddetto “Smart-Rice”, che prevede l’applicazione alternata di tecniche di irrigazione a secco e a umido, nel comune di Bac Tien Hung.
I delegati hanno visitato i campi in cui viene applicata la tecnica presso la cooperativa di servizi agricoli di Phu Luong, nel comune di Bac Tien Hung. Il modello è sviluppato congiuntamente dalla Thanks Carbon Company della Corea del Sud e dall’Istituto vietnamita per l’ambiente agricolo.
MENO GAS METANO, STESSA RESA
Con la cooperativa di servizi agricoli Phu Luong, questa tecnica è portata avanti a partire dalla semina nella primavera del 2024 su una superficie di 67 ettari e, con la coltura annuale di quest’anno, l’area in cui è applicata ha raggiunto oltre 120 ettari. Invece di mantenere un’irrigazione continua, le risaie sono lasciate ad asciugare per un certo periodo prima di essere nuovamente irrigate.
Questo metodo limita la formazione di gas metano e riduce il consumo di acqua. Il consumo effettivo di acqua per l’irrigazione è diminuito del 25-40%, la quantità di sementi del 30-50%. L’uso di fertilizzanti e pesticidi è significativamente ridotto rispetto all’agricoltura tradizionale.
La resa del riso è stabile, pari a circa 73 quintali/ettaro. L’obiettivo è ridurre sensibilmente le emissioni di metano e l’impatto ambientale della risicoltura
Fonte: https://baohungyen.vn/mo-hinh-
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