Le terre dell’acqua sono in continua evoluzione, da sempre, con l’intervento dell’uomo, prima guidato dai frati. Le paludi antiche si sono trasformate in terreni coltivabili da allagare alla bisogna per la coltivazione del riso; con ingegno sono scavati canali e rogge per portare sorella acqua dalle derivazioni dei fiumi alle bocchette di entrata delle risaie. (Come si garantisce il reddito?)
UN PO’ DI STORIA…
Per “Strategico Intendimento” Carlo Noè , direttore dei “Regi Canali “ su richiesta del Ministro della Guerra, Alfonso Lamarmora il 25 aprile del 1859 allagò tutta la piana risicola e fermò l’esercito austriaco comandato da Gyulai, che si trovò quel “ Laco “ che non risultava dalle sue mappe e : “ l Gyulai l’è turnà ‘ndrè cun la pauta tacà i pè “ . Le nostre mondine il primo giugno del 1906, dopo tre giorni di sciopero che bloccarono la città di Vercelli, conquistarono le 8 ore di lavoro, le prime in Europa ad ottenerle , la storia siamo noi, ogni tanto ricordiamolo.
LA SEMINA IN ASCIUTTA CONDIZIONA AMBIENTE E FAUNA
L’intervento dell’uomo può cambiare l’ambiente che ci circonda: negli ultimi anni, la semina in acqua è diminuita molto e in particolare in questa primavera , le risaie allagate con i riflessi di cielo sono sempre di meno e sempre di più si vedono le file verdi del riso seminato in asciutta. Anche gli animali si adattano: le rane, le gallinelle d’acqua, le polette, si riproducono più tardi, quando anche le risaie seminate in asciutta vengono poi allagate. Negli ultimi anni sono comparsi gli ibis sacri, provenienti dall’Egitto, sono diventati sempre più numerosi e sono diminuite le nitticore e gli aironi cenerini. Gli ibis non sono amati dalla gente di risaia , sono arrivati come degli intrusi, sono grandi, viaggiano insieme a terra, qualche danno lo fanno e ogni tanto si avanza la richiesta di diminuire il loro numero, come già si fa per i cinghiali.
A dirla tutta gli ibis a terra, non sono belli, sempre sporchi, con il loro becco infangato e curvo, quando sono stanchi si coricano nel fango, non hanno il portamento elegante che hanno l’airone bianco maggiore, l’airone cenerino o la cicogna bianca. In volo però gli ibis sono belli a vedersi, quando passano in formazione al mattino e alla sera dai loro nidi nel bosco ai territori di caccia e ritorno.
MANGIARE LE COPPETTE
Una cosa utile all’ambiente di risaia gli ibis però la fanno, mangiano le coppette. Questo essere straordinario è antichissimo, le sue origini risalgono al tempo dei dinosauri, a 200 milioni di anni, al triassico superiore.
Le coppette (Triops Cancriformis) negli anni passati erano un flagello, il loro danno ai germinelli di riso è meccanico, con le loro ali sempre in movimento smuovono il fondo fangoso e non lasciano radicare i semi appena germinati; con le temperature calde il loro numero cresce in maniera esponenziale. Sono ermafroditi, hanno entrambi i sessi – come le lumache – sotto le ali ogni essere adulto ha 200 uova che si schiudono in pochi giorni. Le uova possono conservarsi nella terra per decenni, poi quando trovano l’acqua e le temperature adatte si schiudono e si riproducono.
Non avevano nemici naturali in risaia – solo le carpe, quando queste venivano allevate in risaia – ma adesso hanno gli ibis che le divorano; lo abbiamo scoperto abbassando l’acqua, notando che le coppette erano rimaste intrappolate e ammassate in una pozzanghera alla sera, al mattino nella pozzanghera l’acqua era pulita e non vi albergava più nessuna coppetta; tutto intorno solo le impronte degli ibis.
GLI IBIS RISTABILISCONO L’EQUILIBRIO
Quando l’acqua si abbassa per dare l’asciutta di radicamento ai risi seminati in acqua e rimane solo più nei solchi, dunque, gli ibis fanno il loro rastrellamento di gruppo lungo i solchi e delle coppette non resta traccia: se le mangiano tutte, senza fare alcun trattamento. Gli ibis non saranno mai buffi come i piccoli aironi guardabuoi, quando alzano le piume rossicce sul capo e sul dorso, per spaventare il rivale o quando muovono il collo come un “ girabarchìn “ tenendo ferma la testa, però adesso anche gli ibis sacri , visto che ci aiutano contro le coppette, sono diventati simpatici . La natura trova sempre il suo equilibrio, la sua armonia. Autore: Pier Emilio Calliera.
Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu


