L’ORIGINE RESTA IN ETICHETTA

etichetta

Ieri è stato firmato il decreto di proroga dell’obbligo di indicazione dell’origine degli alimenti. Fino al 31 dicembre del 2026 sulle confezioni di riso, paste alimentari di grano duro, dei derivati del pomodoro, dei sughi e delle salse preparate a base di pomodoro, di tutti i tipi di latte e dei prodotti lattiero-caseari, per finire su quelle delle carni di ungulati domestici, ci sarà l’obbligo di indicare l’origine del prodotto in etichetta. L’obbligo scadeva il 31 dicembre di quest’anno. La normativa italiana è più severa di quella europea. Quest’anno la proroga era avvenuta in febbraio e l’industria risiera italiana la dava talmente per scontata anche per il 2026 che aveva già deciso di non modificare il packaging e osservare l’obbligo anche se formalmente scaduto.

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