La stima delle riserie si aggira intorno ai 100.000 quintali di risone distrutti, quella dei risicoltori intorno ai 300000. La Coldiretti parla del 50% del raccolto compromesso. A parte i legittimi interessi (contrapposti) di risicoltori e compagnie assicurative, sicuramente la grandinata che ha colpito il Vercellese e la sua Baraggia stamane è grave. La tempesta si è accanita sui campi della dorsale autostradale da Santhia a Biandrate. Da Tronzano, Sangermano, fino a Carisio, Formigliana, Villarboit e Balocco, recita una nota Coldiretti. Aggiungiamoci altre località della Baraggia, ci informano i lettori. E’ presto per quantificare il danno, ma è difficile pensare che, se non si verificheranno altri eventi, il danno su varietà indica, che rappresentano la più parte degli investimenti in quell’area, dove la trebbiatura era già iniziata, si rifletta direttamente sul mercato, arrestando la caduta dei prezzi.
«I cambiamenti climatici e i periodi di siccità che si alternano ad abbondanti precipitazioni mettono a rischio l’agricoltura del territorio – evidenziano tuttavia il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Roberto Guerrini e il Direttore Luciano Salvadori – La tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, rischiano di mettere in ginocchio il lavoro dei produttori». Secondo alcuni periti, in una fase di mercato discendente come quella che dura da tempo, ci sono margini di remunerazione anche per chi ha subito la grandinata. E i risicoltori quest’anno sono stati previdenti, come abbiamo documentato.




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