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BENE CARNAROLI E RIBE

da | 12 Feb 2022 | NEWS

tondi

Mercato del venerdì a Mortara in cui non si registrano grandi scostamenti rispetto ai prezzi di inizio settimana. Il listino della città pavese nella scorsa rilevazione era già più generoso dei suoi simili, con qualche €/t in più su alcune voci (Arborio, S. Andrea e Vialone Nano, quest’ultimo raggiunto a Milano martedì) . In questa seduta notiamo un allineamento con le crescite di alcune quotazioni viste ad inizio settimana come Sole, Centauro, i lunghi A tipo Ribe, Carnaroli e i suoi similari. Nelle ultime due categorie il prezzo massimo raggiunto è addirittura di 5 €/t superiore rispetto alle quotazioni degli altri mercati. Mercati che avevano già visto queste due voci come le uniche capaci di variazioni significative.

In particolare continua la spinta al rialzo di questa borsa merci per Carnaroli, portato a min 725 €/t e max 750 €/t, con +30 €/t dopo il +45 €/t della scorsa settimana, alla quale si erano allineate le altre sedi di contrattazione.

RISO TRASFERITO +10%

In generale il mercato vede la sua vivacità in calo, a causa anche della ripresa delle operazioni di campo che influisce sul calo di frequentatori della sala di contrattazione. La domanda rimane superiore all’offerta. Quest’ultima è sempre condizionata dalle tensioni nei prezzi che spingono cautela nella vendita. La disponibilità di prodotto, inoltre, rimane inferiore alle scorse annate. Nell’ultima rilevazione dell’Ente Nazionale Risi si segnala una percentuale di riso trasferito superiore a quella delle tre annate precedenti (7% -10%).

RICHIESTI LUNGHI A, TONDI, CARNAROLI

I prezzi reali delle contrattazioni rispecchiano quanto emesso dal bollettino con qualche euro al quintale in più legato alla concessione di scadenze più lunghe al compratore. Non si rispecchiano variazioni rispetto a quanto registrato ad inizio settimana, rimangono molto richiesti i lunghi A generici, i tondi e Carnaroli. Vivace anche il mercato di Arborio mentre si fa sempre più pesante la situazione dei lunghi B, davvero difficili da vendere a 45 €/q (pezzo ivato). Confronta su Riso Italiano cosa è accaduto nella borsa di mercoledì. 

LA PAROLA AI MEDIATORI

«La richiesta da parte delle riserie è sempre ottima – spiega il mediatore milanese Giovanni Migliavacca – ad eccezione dell’indica, gruppo merceologico poco gettonato in questo momento. La carenza arriva dal lato dell’offerta: in sala di contrattazione girano pochi campioni, sia nell’attesa di possibili rincari futuri sia in seguito alla ripresa delle operazioni di campo, che tengono gli agricoltori maggiormente impegnati e lontano dalle Borse Merci.»

«Ormai anche i risicoltori non offrono più e cercano di speculare – aggiunge Vincenzo Antonino, consulente di Cap Nord-Ovest -. Di prodotto disponibile a magazzino ancora se ne trova, anche se la merce stoccata è in parte già venduta, tuttavia gli agricoltori sono restii a cedere a questi prezzi, fiduciosi in possibili rincari futuri.» Autore Enzo Bosso. CONSULTA LE QUOTAZIONI COMPLETE nella Tabella 11.02.22.

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