UN ARSENALE PER IL DISERBO

Syngenta svela le novità del 2019. Grande attesa per gli ibridi

Piccolo è bello. Torna di moda il fortunato slogan degli anni Ottanta e a rinverdirlo nel riso è una multinazionale del calibro di Syngenta, da anni leader nel settore degli agro farmaci e che sta investendo ancora sul mercato italiano. La multinazionale nei giorni scorsi ha presentato le proprie strategie a tecnici e operatori della distribuzione di mezzi tecnici. Riunione riservata a Borgo Vercelli: «Sul piano della quantità, la risicoltura italiana è inferiore a quella di altre zone del mondo – ha spiegato Claudio Campagna, Marketing and Technical Manager Cereali e Riso di Syngenta – ma di qualità sicuramente migliore: la terra viene utilizzata meglio e questa propensione va affinata per differenziarci e tutelare le nostre produzioni, cioè deve rimanere una “specialità” del riso italiano. Non a caso Syngenta ha ripreso ad investire in questo mercato nel 2011 e il riso è ritornata ad essere una cultura strategica, con un portafoglio di soluzioni in continua evoluzione: prima del 2012 Amistar e Celest, nel 2012 Karate Zeon, unico oggi registrato per la lotta al Punteruolo, Rifit dal 2014 e Amistar Top a partire dal 2015. Nel prossimo futuro entreranno Ampligo, un insetticida in registrazione, e diversi principi attivi che sono in sperimentazione, fra i quali spiccano solatenol (nuovo meccanismo di azione sul Brusone), e difenoconazolo solo, principio attivo che miscelato con azoxystrobin al momento è commercializzato con il nome di Amistar TOP. A seguire un diserbo microincapsulato da usare in semina interrata nonché nuovi concianti e varietà ibride».

Il percorso dei risi ibridi

Il tema degli ibridi ha subito attirato l’interesse dei presenti, così Compagna ha spiegato che «la produzione è in via di perfezionamento; dobbiamo rendere i risi pienamente idonei alle lavorazioni industriali e stiamo lavorando con l’industria per trovare un punto di incontro tra le grandi produzioni e le rese in stabilimento tipiche degli ibridi, che sono tendenzialmente più basse delle varietà convenzionali». (NELLA FOTO, CONFRONTO TRA VARIETA’ CONVENZIONALE E IBRIDA)

Tante varietà sensibili al brusone

Dopo di lui, è intervenuto Mattia Fumagalli, Field Crop Expert Cereals and Rice di Syngenta, il quale ha inizialmente presentato le caratteristiche epidemiologiche del Brusone e le condizioni che ne favoriscono l’attacco, sottolineando ancora una volta come la malattia si possa manifestare a partire da metà Giugno fino a tutto Agosto. «Un attacco di Brusone può causare perdite fino al 30% del raccolto. Purtroppo il 70% delle varietà coltivate tra Vercelli, Novara e Pavia sono suscettibili all’attacco di questo fungo, anche se grazie a nuove varietà, come Sole CL e CL26, in Piemonte questa tendenza sta cambiando» ha dichiarato.

Puntare su Amistar Top

«Sono pochi oggi i principi attivi ancora a disposizione degli agricoltori – ha continuato – ed è quindi fondamentale utilizzarli in modo corretto per preservarne l’efficacia in quanto non ci sono molti nuovi prodotti per il futuro. Pyricularia oryzae è un patogeno ad alto rischio di resistenza, come ci ricorda il FRAC (Fungicide Resistance Action Committee); è quindi fondamentale l’uso di fungicidi con diverso meccanismo di azione, effettuando ogni anno, nei limiti del possibile, almeno un trattamento con una soluzione quanto più efficace e completa. In questo Amistar Top oggi è tecnicamente il prodotto di riferimento essendo una miscela pronta di due fungicidi caratterizzati da due meccanismi d’azione differenti e complementari». Autore: Ezio Bosso

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