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RISERIE FAKE

da | 4 Ago 2019 | Internazionale

Un’inchiesta del quotidiano bengalese Thedailystar.net ha rivelato che quasi un terzo delle riserie registrate a Lalmonir non sono autorizzate. Eppure, continuano a vendere riso al governo, derubando gli operatori autorizzati e gli agricoltori della loro quota del mercato del riso in un momento di grande conflitto. Durante un’indagine condotta dal giornale, 17 su almeno 45 riserie sono risultate false, mentre 10 non erano operative. E ci sono un certo numero di riserie che hanno chiuso le loro attività, ma continuano a vendere riso al governo anche quest’anno, quando il governo ha avviato un programma di approvvigionamento, apparentemente per aiutare gli agricoltori. Secondo il Dailystar le false riserie stanno acquistando riso di bassa qualità dal mercato o stanno raccogliendo riso dai programmi di aiuto del governo destinati ai poveri o alle persone colpite da una forma di disastro o dall’altra, e vendendoli al governo ad un prezzo più alto, con la connivenza di funzionari corrotti. Quindi un certo numero di riserie inesistenti rimangono registrate presso il governo, anche se la loro esistenza avrebbe potuto essere facilmente verificata grazie ad una  visita in loco da parte dei funzionari, passaggio burocratico obbligatorio. L’intera situazione è dannosa per l’intero settore alimentare bengalese, perchè non solo danneggia i produttori onesti e, soprattutto, gli agricoltori, ma potrebbe anche rivelarsi problematico su una scala molto più ampia. Ecco perché le autorità dovrebbero sradicare la corruzione da questo settore, con la massima urgenza. Autore: Manuela Indraccolo

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