RISAIE SU TORBIERE
La sperimentazione è condotta dall’UKCEH (UK Centre for Ecology and Hydrology) in collaborazione con gli agricoltori locali Craig e Sarah Taylor. Le parcelle di prova sono costituite da quattro appezzamenti situati nella regione delle Fens, nel Cambridgeshire. Quest’area dell’Inghilterra orientale è caratterizzata da zone paludose e suoli di torba. I terreni, ricchi di sostanza organica e nutrienti, sono altamente idonei alla produzione agricola e, grazie alla presenza di torba, consentono la realizzazione di superfici facilmente allagabili, analoghe alle camere di risaia utilizzate nella risicoltura tradizionale.
DISEGNO SPERIMENTALE
Le quattro parcelle sperimentali sono state sufficienti per testare nove varietà di riso, tra cui cultivar provenienti da Brasile, Italia e Filippine, oltre a varietà utilizzate per la preparazione di risotti, riso basmati e riso da sushi. I risultati preliminari indicano che l’estate eccezionalmente calda registrata quest’anno nelle Isole Britanniche potrebbe aver favorito l’esito positivo della prova. Il futuro della risicoltura nel Regno Unito dipenderà dalla valutazione se tale condizione climatica rappresenti un’anomalia temporanea o un segnale di una tendenza strutturale verso l’aumento delle temperature.
«Non avremmo mai pensato che questo potesse crescere qui», ha dichiarato Sarah Taylor alla BBC. «Neanche in un milione di anni», ha aggiunto il marito Craig.
STOP EMISSIONE DALLE TORBIERE
I suoli torbosi svolgono un ruolo cruciale nella regolazione del carbonio. La loro origine deriva dalla decomposizione della materia organica e sono in grado di immagazzinare grandi quantità di carbonio.
La degradazione delle torbiere a seguito di uso agricolo comporta il rilascio di rilevanti quantità di anidride carbonica nell’atmosfera.
Il progetto risicolo ha l’obiettivo di evitare tale rilascio, contribuendo al mantenimento del carbonio stoccato nei suoli torbosi della regione. Ciò implica che l’iniziativa può non solo favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici, ma anche contribuire in modo diretto alla mitigazione delle emissioni responsabili del riscaldamento globale.
Il cambiamento climatico comporta numerose sfide e l’agricoltura è tra i settori maggiormente coinvolti. Le variazioni nei regimi termici e pluviometrici possono rendere non più adatte colture tradizionalmente produttive in determinate aree. Allo stesso tempo, tali cambiamenti possono aprire nuove opportunità per l’introduzione di colture prima considerate agronomicamente non praticabili.
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