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PREZZI MONDIALI IN RIBASSO

da | 6 Apr 2016 | Internazionale

soldiScendono ancora i prezzi del riso a livello mondiale: ‘. Il picco negativo riguarda le varietà più remunerative, come i risi aromatici del Sudest asiatico: il Basmati pakistano cala del 20,2% e il fragrante tailandese del 27%. Nella tabella fornita a marzo, il riso bianco tailandese, di tipo B, di seconda fascia, è passato dai 429 dollari la tonnellata di febbraio 2015 ai 382 del febbraio di quest’anno, con un calo dell’11%. Il riso tailandese parboiled ha segnato anche questo caso un calo simile, passando da 427 dollari la tonnellata di un anno fa ai 384 dollari/ton attuali (-10,2%). Il riso lungo americano conferma il trend di diminuzione, sebbene leggermente più contenuto, passando da 505 $/ton a 470 $/ton (-7,1%). Il thai 5% cala in maniera simile del 10,3%, e scalda da 420 $/ton a 377 $/ton di febbraio 2016. Il vietnamita 5% registra un segno meno del 4,4%, passando da 364 $/ton a 348 $/ton. Il riso uruguaiano 5% segna un arretramento tra i più marcati (-20,1%) passando da 594 $/ton a 475 $/ton.  Il riso indiano 25% cala a sua volta dall’8,8%, da 350 $/ton a 319 $/ton, così come il pakistano 25% (-4,7%), da 321 $/ton a 306 $/ton, e il vietnamita 25% (-1,9%), da 342 $/ton a 335 $/ton. Unico indicatore in controtendenza è il Thai Al super, rottura di riso lavorato, che passa da  330 $/ton del febbraio 2015 ai n335 del febbraio di quest’anno (+1,4%). Il riso medio californiano passa da 917 $/ton a 773 $/ton, (-15,7%). I risi aromatici segnano il passo: il Basmati pakistano 2% arretra del -20,2%, da 927 $/ton a 740 $/ton, mentre il riso aromatico tailandese passa da 1081 $/ton a 789 $/ton, (-27%). A livello generale, il prezzo medio generale cala dell’11,3%: fatto 100 i prezzi medi del 2002-2004, la media generale passa da 221 a 196dal febbraio 2015 rispetto al febbraio 2016: l’Indica risente meno di questa tendenza. Quello di alta qualità passa da 192 $a 180 (-6,1%), quello di minore qualità da 188 a 181 (-3,6%). Più significativa la diminuzione degli Japonica, da 277 a 242 (-12,9%), mentre un vero e proprio crollo delle quotazioni viene indicato per le varietà aromatiche: -22,9%, da 192 a 148.