A giugno, i prezzi mondiali del riso hanno registrato un ulteriore aumento medio del 6%. Tuttavia, l’incremento è stato contrastante a seconda delle origini:
- Thailandia: I prezzi hanno subito un nuovo balzo del 13% a causa di una forte domanda di importazione e delle preoccupazioni per i futuri raccolti di fine anno, legati al fenomeno climatico El Niño. Negli ultimi due mesi, l’aumento cumulativo dei prezzi thailandesi ha superato il 20%.
- Pakistan: Anche qui si sono registrati rincari significativi, tra l’8% e il 10%, in seguito a nuove domande di importazione e a un rilancio della domanda interna.
- Vietnam: L’aumento dei prezzi è stato più moderato, pari a circa il 3%.
- India, Stati Uniti e paesi del Mercosur: I prezzi sono rimasti relativamente stabili.
PROSPETTIVE
Il ritorno di El Niño dovrebbe avere un impatto significativo sulla produzione e sui prezzi asiatici nei prossimi mesi; un fenomeno che potrebbe avere ripercussioni anche oltre il 2027.
Si assiste già a un irrigidimento dell’offerta interna destinata all’esportazione, a causa di una contrazione prevista della produzione mondiale di riso dell’1,8% nel 2026/2027 e di una riduzione delle scorte globali del 2,7%. L’offerta indiana resta comunque molto abbondante, il che al momento contribuisce a limitare l’impennata dei prezzi.
GLI INDICI DI RIFERIMENTO
- Giugno: L’indice OSIRIZ/InfoArroz (IPO) è salito di 11,7 punti, raggiungendo 201,9 punti (base 100 = gennaio 2000), contro i 190,2 punti di maggio.
- Metà luglio: L’indice IPO si è mantenuto stabile e solido a 203 punti.
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