La coltivazione del riso nutre lascia anche dietro di sé un’enorme quantità di paglia. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), la quantità di paglia di riso prodotta annualmente varia da circa 530 milioni a 1 miliardo di tonnellate. Normalmente, la si brucia. Nei Paesi occidentali ciò è vietato per ragioni ambientali. (La risicoltura oggi ha una opportunità in più)
STOP BRUCIATURA STOPPIE
La combustione produce una combinazione di inquinanti pericolosi, tra cui gas serra (GHG) e particolato fine. Queste sostanze degradano la qualità dell’aria, contribuiscono a un sistema climatico già sotto pressione e comportano seri rischi per la salute, come malattie respiratorie e cardiovascolari. Ora l’India sta cambiando rotta. Come rivela l’Irri, un nuovo rapporto intitolato “Verso l’eliminazione della combustione delle stoppie: lezioni dal Punjab e dall’Haryana e le sfide future”, redatto dagli scienziati dell’International Rice Research Institute (IRRI) Dilwar Singh Parihar e Suryakanta Khandai, rivela un cambiamento significativo nel panorama agricolo.
MENO INCENDI CONDIZIONANO GLI AGROECOSISTEMI
Secondo il laboratorio del Consorzio per la ricerca sul monitoraggio e la modellazione degli agroecosistemi dallo spazio (CREAMS) presso l’Istituto indiano di ricerca agricola (IARI), il numero totale di incendi di stoppie in sei stati chiave – Punjab, Haryana, Madhya Pradesh, Uttar Pradesh, Rajasthan e Delhi – è crollato del 46% negli ultimi tre anni. Nel 2022, le stazioni di monitoraggio hanno registrato 69.615 incendi; entro il 2024, tale numero era sceso a 37.602. Il caso di successo più eclatante proviene dal Punjab, in precedenza la principale regione responsabile delle emissioni di fumo residuo. Lo stato ha registrato una sorprendente riduzione del 78% degli episodi di combustione, passando da quasi 50.000 casi nel 2022 a poco più di 10.000 nel 2024.
PROGRESSI NON UNIFORMI
L’Haryana ha seguito un andamento simile, ottenendo una riduzione del 62% nello stesso periodo. Questi progressi indicano che il “modello Punjab-Haryana” di intervento sta producendo risultati concreti. Nonostante i successi nel nord-ovest, il rapporto lancia un allarme riguardo ai “progressi disomogenei”. Mentre gli incendi diminuiscono nel Punjab, sono in forte aumento in altri stati. L’Uttar Pradesh ha registrato un aumento del 104% degli incendi in tre anni, mentre il Rajasthan e il Madhya Pradesh hanno registrato aumenti rispettivamente del 119% e del 39%. Anche a Delhi, che registra i numeri complessivi più bassi, gli episodi sono aumentati da 5 casi nel 2023 a 13 nel 2024. Questa tendenza in crescita suggerisce che, mentre una regione risolve la crisi, la pratica si sta spostando verso aree in cui i controlli sono più deboli e la tecnologia è meno accessibile.
LA MIETRITREBBIA CAMBIA TUTTO
«Per comprendere la soluzione – scrive Rice Today dell’Irri -, bisogna prima capire la radice del problema. La diffusione delle mietitrebbie ha rivoluzionato la coltivazione del riso, consentendo una raccolta e una trebbiatura efficienti, ma ha lasciato enormi quantità di residui di riso sparsi nei campi. Per gli agricoltori che si affrettano a seminare il grano nello stesso terreno, questi residui rappresentano una barriera fisica che ostacola le seminatrici. Sebbene la combustione sia ecologicamente devastante, è stata a lungo considerata l’opzione più “economicamente conveniente”.
UN FIAMMIFERO NON COSTA NULLA…
La rimozione manuale dei residui può costare tra le 6.000 e le 7.000 rupie per acro, mentre un fiammifero non costa praticamente nulla. In India, ogni anno vengono bruciate circa 90-140 milioni di tonnellate di biomassa agricola perché gli agricoltori la considerano il modo più rapido per preparare un letto di semina pulito, riducendo al contempo le infestazioni di parassiti. Il principale fattore alla base del declino in Punjab e Haryana è il massiccio impulso alla gestione dei residui colturali in situ (sul campo).
Il governo indiano e le autorità statali hanno investito oltre 1.500 crore di rupie (180 milioni di dollari) per sovvenzionare più di 100.000 macchine per la gestione dei residui colturali (CRM). Innovazioni come la seminatrice Happy Seeder, la Super Seeder e la Smart Seeder consentono agli agricoltori di seminare il grano direttamente sui residui colturali ancora in piedi. Queste macchine non solo prevengono gli incendi, ma migliorano anche la salute del suolo, trattenendo la sostanza organica, aumentando la ritenzione idrica e riducendo la necessità di fertilizzanti chimici. In alcune regioni, reincorporando nel terreno il 92% dei residui colturali delle risaie, gli agricoltori stanno passando a un sistema più sostenibile e “rispettoso del clima”».
VERSO L’ECONOMIA CIRCOLARE
Al di fuori del campo, sta emergendo un’“economia circolare” che considera la paglia di riso una preziosa materia prima anziché un rifiuto. La gestione ex situ prevede la raccolta della paglia per uso industriale, supportata da sussidi governativi fino all’80% per i centri di noleggio attrezzature per la pressatura.
Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu


