NUOVO PRESIDENTE DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI

Il tedesco Joachim Rukwied guiderà il Copa. Moncalvo vice

Il Copa, l’organizzazione degli agricoltori europei, che rappresenta 23 milioni di agricoltori e le loro famiglie, ha eletto a Bruxelles un nuovo presidente: si tratta del tedesco Joachim Rukwied, il cuo ruolo sarà quello di guidare la categoria attraverso le delicate trattative per il rinnovo della Pac 2010.

Joachim Rukwied è attualmente a capo dell’organizzazione agricola tedesca Dbv, ed è proprietario di un’azienda agricola di 295 ettari che produce cereali, barbabietole da zucchero, colza e ortaggi in pieno campo, nonché viticoltore. «Porterò avanti il lavoro del mio predecessore, Martin Merrild – ha affermato – che ha aiutato ad assicurare la posizione del Copa sulla futura PAC e ha messo l’accento su un buon accordo commerciale fra Ue e Giappone».

Ha aggiunto: «Sono un europeo convinto e credo fortemente nel valore aggiunto europeo nella politica agricola comune. Una delle priorità più importanti per me sarà assicurare una Pac forte, in cui la parola “comune” abbia davvero questo significato, più sostenibile e più semplice negli anni a venire, coadiuvata da finanziamenti sufficienti, per aiutare gli agricoltori ad affrontare sfide crescenti, quali il cambiamento climatico e mercati instabili. È necessario semplificare le norme della Pac, ridurre la burocrazia per gli agricoltori e assicurarsi che le norme siano comuni a tutta l’Ue».

Ha aggiunto: «È importante che i pagamenti diretti vengano mantenuti ai livelli attuali nel primo pilastro della Pac, in quanto questi aiutano gli agricoltori a gestire meglio i rischi legati al reddito. Le reti di sicurezza sul mercato vanno altresì mantenute e sviluppate ulteriormente. Inoltre, occorre concentrarsi anche su delle misure che aiutino gli agricoltori a gestire meglio i rischi del mercato, tramite lo sviluppo di mercati a termine, per affrontare la crescente volatilità del mercato. Le misure di gestione del rischio devono restare facoltative per i produttori e rimanere nel secondo pilastro della Pac. È necessario che ciò sia riflesso anche nella Comunicazione della Commissione sulla Pac che potrebbe essere pubblicata alla fine di novembre».

E ancora: «Inoltre, è necessario rafforzare la posizione degli agricoltori nella catena alimentare. Al riguardo, accolgo favorevolmente il lavoro del Commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan e mi auguro che nel 2018 vengano formulate proposte concrete per eliminare le pratiche commerciali sleali nella catena alimentare. Ci occorre una legislazione che freni dette pratiche, giacché gli approcci volontari non si sono rivelati utili».

Rukwied ha fatto il punto anche sulle intese bilaterali su cui punta da tempo l’Ue: «Cercherò anche di ottenere accordi commerciali equi ed equilibrati. Nutriamo serie preoccupazioni circa i negoziati commerciali in corso con il Mercosur, con l’Australia e la Nuova Zelanda. Mi impegnerò a garantire che gli agricoltori europei abbiano un buon accordo e che l’agricoltura non venga utilizzata come moneta di scambio nei negoziati». Sulla Brexit, ha ribadito: « Sarà importante minimizzare ogni turbativa commerciale e riempire l’ammanco di 10,3 miliardi di euro causato dall’uscita del Regno Unito dall’Ue»,

Joachim Rukwied sarà affiancato da sei Vicepresidenti: Joe Healy, dell’Associazione degli agricoltori irlandesi (IFA); Marian Sikora, della federazione polacca dei produttori agricoli (FBZPR); Henri Brichart (FNSEA); Roberto Moncalvo, della Coldiretti; Martin Merrild, del Consiglio danese per l’agricoltura e l’alimentazione (DAFC); Franz Reisecker, della Camera austriaca dell’agricoltura (LKÖ).

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