In merito agli articoli apparsi su Riso Italiano del 22 ottobre, su milano.corriere.it del 28 ottobre e su La Provincia Pavese del 26 ottobre scorso, riguardanti la presunta sottrazione d’acqua alla Lomellina da parte della possibile futura centrale idroelettrica di Chivasso, riteniamo necessario riportare alcuni elementi di chiarezza, basati sui fatti e sulla normativa vigente.
Prima di rilasciare dichiarazioni allarmistiche, sarebbe opportuno informarsi correttamente. La centrale idroelettrica in progetto non sottrarrà acqua a nessuno. L’impianto, infatti, utilizzerà esclusivamente le portate residue, cioè le acque disponibili solo dopo che saranno stati pienamente soddisfatti i fabbisogni idrici del Canale Cavour e della derivazione A2A, così come previsto dalla legge.
L’INTERESSE DEI CONSORZI
È interesse primario dei consorzi irrigui – Ovest Sesia, Est Sesia e della Coutenza Canali Cavour – garantire che l’acqua destinata all’irrigazione non venga mai a mancare agli agricoltori del Vercellese, del Novarese e della Lomellina. Proprio per tutelare questo principio, i due consorzi hanno presentato la domanda per ottenere le autorizzazioni necessarie alla costruzione e all’esercizio della centrale. Qualora fosse autorizzata, la centrale verrebbe data in concessione a un operatore qualificato, garantendo canoni di concessione a beneficio del bilancio di Coutenza che contribuirebbero a sostenere i costi delle manutenzioni della rete irrigua, raggiungendo l’obiettivo di sostenibilità economica e gestionale del sistema.
Va anche sottolineato che per la Regione Piemonte si tratta di un impianto strategico e a rilevanza energetica elevato. Si tratta sicuramente di una struttura appetibile per grandi società del settore idroelettrico. Proprio per questo, si è ritenuto opportuno che il progetto rimanesse sotto la gestione diretta della Coutenza, garantendo una tutela effettiva degli interessi di tutti gli utenti afferenti ai comprensori di Ovest Sesia e di Est Sesia.
ESISTE UN SOLO PROGETTO
Ad oggi, l’unico progetto in fase istruttoria è quello presentato dalla Coutenza. Quest’ultima ha così scongiurato il pericolo di trovarsi in casa propria un soggetto terzo con interessi diversi. La realizzazione della centrale di Chivasso rappresenta quindi un’opportunità concreta per i consorzi irrigui di contribuire alla produzione di energia da fonti rinnovabili, in linea con le richieste ministeriali e con gli obiettivi nazionali della transizione energetica. Ed è evidente che, trattandosi di enti costituiti e amministrati da agricoltori, non sarebbe mai approvato un progetto che possa danneggiare chi con l’acqua vive e lavora.
PREOCCUPAZIONI INFONDATE
Alla luce di questi fatti, le preoccupazioni espresse dai rappresentanti della Lomellina risultano del tutto infondate pretestuose e probabilmente con finalità politiche e amministrative. Pertanto, si auspica d’ora in avanti, un confronto leale senza secondi fini le Associazioni rimangono sempre a disposizione nell’interesse del territorio e del mondo agricolo. Autore: Coutenza Canale Cavour
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