NEL FERRARESE RISAIE SENZA CRODO

La Sis presenta i risultati del progetto Seme Alta Qualità. Parla il presidente Tonello

tonello 2008Varietà nuove e nuovissime ma anche le sempreverdi di casa Sis hanno “sfilato” lunedì 12 settembre a Jolanda di Savoia, in occasione della Giornata tecnica riso promossa dal consorzio agrario dell’Emilia e dalla Società Italiana Sementi S.p.a., in collaborazione con Bonifiche Ferraresi S.p.a. Sul campo “Ex Corte Neghelli”, lungo la strada Tresigallo-Jolanda sono state mostrate le novità del catalogo Sis per le prossime semine ed è stato fatto il punto sull’operazione Alta Qualità: «Abbiamo voluto mostrare e dimostrare – spiega il presidente di Sis, Mauro Tonello (foto piccola) – che è possibile produrre seme di riso senza un chicco di crodo in modo del tutto naturale, rispettando il protocollo della filiera Alta Qualità che abbiamo lanciato nei mesi scorsi. Durante le prove sono stati mostrati i risultati conseguiti nel Ferrarese: 22 ettari senza infestante, frutto della coltivazione di terreni che non venivano sommersi da 15 anni. Credo che sia molto importante dimostrare ai risicoltori – concretamente – che il metodo naturale adottato dalla nostra filiera semente di Alta Qualità è affidabile e garantisce ottimi risultati». L’iniziativa di cui parla Tonello, che è risicoltore in Emilia, punta a creare una filiera italiana del seme di alta qualità che la Sis paga. Il risicoltore che assicura una risaia “vergine”, cioè dove non si coltivi riso in sommersione da un congruo periodo di tempo e dove quindi si possa coltivare seme in modo tradizionale ma  senza subire attacchi di infestanti, riceve un premio che va dai 18 ai 20 euro al quintale (in caso di otto anni di rotazione, e con decurtazioni di 50 centesimi all’anno se il periodo è inferiore). Ma l’Alta Qualità non è l’unico argomento che la Sis affronta in queste prove ed infatti la giornata ferrarese è stata l’occasione per osservare il riso Giglio, al centro di un recente accordo commerciale con Riso Gallo, e il nuovo Volano a taglia bassa, che non si alletta e resiste meglio agli attacchi dei patogeni del riso. Il Giglio è un lungo B di ciclo precoce (140 giorni) naturalmente aromatico che si propone sul mercato come l’alternativa 100% italiana nel comparto dei risi profumati. Pianta dall’habitus compatto e naturalmente resistente al brusone (selezionato dopo rigidi test di screening mediante prove ad hoc in condizione di inoculo artificiale e naturale, con ceppi italiani) in campagna garantisce produzioni elevate e stabili. A partire dalle semine 2016 la varietà Giglio è stata coltivata su circa 100 ettari con contratto di coltivazione per la produzione di “AROMA” riso aromatico 100% italiano nato dalla collaborazione fra Sis e Riso Gallo. Ancor più innovativo il nuovo Volano a taglia bassa. E’ in corso di registrazione, ma la Sis conta di commercializzare già per le semine del prossimo anno: sarà la “star” della giornata dimostrativa che la società bolognese organizza a Mede Lomellina (Pavia) lunedì 19 settembre e alla quale invita tutti i risicoltori (SCARICA L’INVITO).

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Risicoltura
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