«MARTINA NON E’ PIU’ MINISTRO DELL’AGRICOLTURA»

FacebookLinkedinTwitterWhatsAppPrintEmailIl Ministro Maurizio Martina «non è più il ministro dell’agricoltura ma dell’Expo: non ci difende e non ci rappresenta». L’attacco è durissimo e viene da un dirigente di Confagricoltura...

ferrarisIl Ministro Maurizio Martina «non è più il ministro dell’agricoltura ma dell’Expo: non ci difende e non ci rappresenta». L’attacco è durissimo e viene da un dirigente di Confagricoltura e del Copa-Cogeca: Giuseppe Ferraris (foto piccola) è infatti il presidente del gruppo riso nell’organismo europeo e accusa il governo di «parlare molto di difesa del made in Italy e dell’agricoltura che tutela e promuove il territorio ma di aver deciso di abbandonare la risicoltura italiana su cui si fonda l’equilibrio idrogeologico di una parte della Pianura Padana, oltre all’economia di tre province e al reddito di migliaia di famiglie». Torrenziale. Nel giorno che il ministro dedica a celebrare l’agricoltura all’Expo di Milano, davanti al premier Renzi e a migliaia di agricoltori. Motivo del contendere la famosa questione dei Pma. In pochi anni il reddito dei risicoltori è crollato e molte aziende temono la bancarotta. Domenica, Ferraris ne ha parlato in questi termini alla convention della Lega a pian della Regina, nel Cuneese, ai piedi del Monviso. Al fianco di Matteo Salvini, il risicoltore novarese ha spiegato perchè l’accordo Ue-Vietnam, dopo le esenzioni daziarie concesse alla Cambogia, metterà in ginocchio il riso italiano e «dissiperà milioni di euro, visto che per anni Bruxelles ha sovvenzionato l’agricoltura perché investisse in quelle varietà di riso indica che adesso vengono sacrificate sull’altare di altre produzioni – ha sottolineato -. Voglio anche ribadire che non crediamo affatto alle promesse del viceministro del Mise Calenda, che ha promesso grandi esportazioni di vino e formaggi in Vietnam: vogliamo proprio vedere quanto il mercato vietnamita si aprirà ai prodotti italiani, sfido Calenda a dimostrare quel che afferma!» Insomma, un j’accuse bell’e buono, venato di una profonda amarezza e indirizzato soprattutto a Martina: «Ha promesso tante volte di difendere il riso e, tranne una sortita a luglio, si è volatilizzato, assorbito dalle passerelle dell’Expo: troppo facile fare vetrina alla Giornata dell’Agricoltura mentre la risicoltura italiana muore». Il 22 settembre il Copa-Cogeca riso incontrerà le direzioni generali della Commissione europea e in quella sede saranno decise nuove strategie di difesa. La Lega, attraverso Salvini, ha promesso di mobilitarsi a sua volta in difesa del riso italiano. (14.09.2015)

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