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MANCANO OPERAI AGRICOLI

da | 27 Ago 2020 | NEWS

Con l’intensificarsi stagionale delle attività agricole, e l’approssimarsi del periodo di raccolta, anche nelle nostre campagne diventa sempre più stringente la necessità di recuperare l’uso di voucher agricoli per non avere altri danni economici in un settore che ha comunque risentito degli effetti dell’emergenza Coronavirus. «Da mesi ripetiamo che alle nostre imprese serve una riduzione della burocrazia e una radicale semplificazione del voucher agricolo. Nel nostro territorio può essere utile anche nelle raccolte della frutta, come ad esempio per i kiwi tra settembre e ottobre» – spiega Paolo Dellarole, presidente di Coldiretti Vercelli – Biella – «Un sistema come quello dei voucher potrebbe rendere più veloce le assunzioni per i periodi di necessità temporanea, permetterebbe anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati la possibilità di contribuire allo svolgimento dei lavori nelle campagne e li tutelerebbe in maniera semplice dal punto di vista lavorativo e salariale. Strumenti come i voucher sono indispensabili per il settore agricolo e semplificano la burocrazia per l’impresa, rispondendo da un lato ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego e dall’altra generando opportunità di integrazione al reddito per chi in questo momento ha necessità. Per far fronte all’emergenza Covid e continuare a lavorare in sicurezza, si può anche prendere in considerazione l’attivazione di protocolli di ‘quarantena attiva’ per i lavoratori stranieri, che prevede di concedere, nei primi quattordici giorni dall’arrivo dei lavoratori, la possibilità di cominciare lo svolgimento dell’attività agricola, ovviamente nel rispetto rigoroso delle disposizioni sanitarie necessarie, sia durante le mansioni lavorative che nei momenti di accoglienza».

Il tema è sentito anche tra i moltiplicatori di sementi. «Anche nel nostro settore le aziende hanno avuto difficoltà a trovare operatori per la monda – spiega Giuliano Compagnino, moltiplicatore di riso vercellese – e le analisi di laboratorio evidenzieranno fatalmente la presenza di grana rossa vistosamente non selezionabile con le attrezzature. Ma a trebbiatura imminente non e possibile un ulteriore intervento. Se fosse rimasta la rappresentanza dei moltiplicatori si sarebbe potuto chiedere, vista la situazione eccezionale, di ammettere qualche ettaro in più…»

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