il 30 agosto presso la cascina San Giuseppe di Sartirana Lomellina (Pavia) si è tenuta la nuova edizione della fiera tecnico-divulgativa organizzata dall’Ente Nazionale Risi (nella foto, Alice Sinetti, che ha presentato le prove) in collaborazione con numerose ditte del settore e con l’azienda agricola Massino dei fratelli Massino Beniamino e Mario di Sartirana. La fiera ha rappresentato, come sempre, un momento di incontro tra numerosi agricoltori che hanno potuto scambiarsi le loro impressioni sulle novità tecniche e varietali presentate nella manifestazione e sull’ormai imminente inizio del raccolto 2025.
Carlo Maccarini, risicoltore della zona di Pieve del Cairo e tecnico ha dato il polso della campagna così: «Dopo un buon raccolto di grano i raccolti di mais e di riso si presentano in forte ritardo. Nella nostra zona l’acqua di irrigazione è arrivata stabilmente solo nel mese di luglio e quindi i raccolti, in particolare il riso, sono in forte ritardo. Alcune coltivazioni andranno in fioritura solo nel mese di settembre, speriamo in un buon autunno altrimenti le produzioni ne risentiranno».
CRESCERE CON CORTEVA
E’ quindi evidente che non in tutte le aree risicole le cose sono andate nel migliore dei modi. Altri risicoltori (in particolare nelle zone tra Novara e Vigevano) sono stati vittime di grandinate a seguito dei temporali dei giorni scorsi e anche loro non hanno grosse aspettative sul nuovo raccolto. Diversi intervenuti alle prove di Sartitana hanno fatto notare che le intemperie dei giorni scorsi non hanno provocato particolari “allettamenti” delle coltivazioni pronte per la raccolta e questo è da molti interpretato come un’indicazione non positiva. Decisamente più ottimista sulla campagna ci è parso il tecnico di Terrepadane Angelo Ceruti:«Secondo la mia opinione è stata una buona annata e quindi dovrebbe esserci un raccolto normale. Bene il contenimento dei parassiti fungini, ad oggi poco presenti, mentre il contenimento delle infestanti, complice la riduzione dei principi attivi disponibili e la sempre maggiore diffusione delle resistenze, non è stato altrettanto buono».
A questo proposito la ditta Corteva Agriscience ha illustrato, durante la manifestazione, le proprie proposte per il contenimento delle infestanti, mediante campi appositamente preparati e presentati agli intervenuti per dimostrare visivamente la bontà delle proprie diverse strategie di coltivazione. Sono state presentate anche nuove varietà di mais da parte di Pioneer, che costituiscono un’alternativa al riso nelle zone con carenza di acqua. (L’artioolo segue dopo i filmati degli interventi Corteva su Crescere e biostimolanti)
IRES ANTI-CRODO
Anche la ditta IRES ha presentato la propria gamma di varietà di risi dando rilevanza alle nuove varietà resistenti agli erbicidi specifici che contribuiranno ad un miglior controllo delle infestanti, in particolare del riso “crodo”. In questo video potrete seguire nel dettaglio la spiegazione data dall’amministratore Massimo Biloni, che è anche un illustre breeder. Il 3 settembre IRES aprirà le porte dell’azienda sperimentale al pubblico con il tradizionale Open Day. (L’articolo prosegue dopo il video)
BASF PRESENTA MAXIA
Anche Basf è intervenuta alle prove di Sartirana con un intervento di Marco Sobrero, che potete seguire in questo video, il quale ha spiegato nel dettaglio come coltivare i risi CL e PVL e ha sottolineato le opportunità offerte dal programma Maxia. (L’articolo prosegue dopo il video)
L’Ente Risi alle prove di Sartirana ha anche presentato una anti-prova: un campo di Nuovo Prometeo è stato concimato più del dovuto, allettandosi completamente. Il centro ricerche ha spiegato come “non” si deve concimare questa varietà anti-siccità. (L’articolo prosegue dopo il video)
TERREPADANE CONTRO LA SICCITA’
A margine della manifestazione si è svolto un piccolo incontro tecnico. In tale occasione, il Sindaco di Sartirana e risicoltore Ghiselli Pietro ha dichiarato:«Molti pensano che il settore del riso sia redditizio ma non è vero. Se si analizzano bene le spese gli attuali prezzi di vendita del risone coprono “a malapena” i costi di produzione».
«Bisogna che tutto il settore dai risicoltori, alle associazioni di categoria sino alle industrie di trasformazione si alleino per far cambiare questa situazione, altrimenti continueremo a produrre risone in perdita», conclude Ghiselli. In questo incontro, Angelo Ceruti si è soffermato sulle novità tecniche in materia di irrigazione e ha illustrato i numerosi impianti di irrigazione a basso impiego di acqua realizzabili in collaborazione con Terrepadane e finanziabili tramite il bando regionale. Autore: Franco Sciorati
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