L’ accordo con il Mercosur ha riportato all’attenzione la necessità di controllare la qualità dei prodotti alimentari che finiscono sulle tavole dei consumatori europei ed italiani in particolare. Reciprocità è la parola d’ordine. Molte polemiche si sono concentrate sui residui dei prodotti fitosanitari in essi presenti. Infatti, le leggi italiane ed europee in questo settore sono molto stringenti. Tuttavia è chiaro che le norme di legge, per essere realmente efficaci, devono essere sostenute da controlli certi e puntuali.
I CONTROLLI IN ITALIA E LIMITI DEI RESIDUI
Ma come funzionano i controlli nel nostro paese? Concentriamoci su quelli eseguiti per gli alimenti di origine vegetale, in cui rientrano i cereali. Qui, iniziamo col segnalare che il governo ha appena annunciato l’aumento dei limiti di alcuni fitopresidi negli alimenti.
In dettaglio, fungicidi e insetticidi sono deliberati con apposito provvedimento e notificati a tutti gli interessati. Come si legge in una nota del ministero della salute, «nella riunione del Comitato Permanente Residui sulle piante, animali, alimenti e mangimi – sezione residui di pesticidi, che si è seguita in video conferenza i giorni 24 e 25 novembre 2025, sono votati i seguenti progetti di Regolamento. Questi ultimi apportano alcune modifiche agli allegati II e III del Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda i limiti massimi di residui (LMR)».
DETTAGLIO SULLE SOSTANZE
«Documento PLAN/2025/2567 Rev.1 che prevede: innalzamenti di alcuni valori di LMR e conferme di diversi valori di LMR, relativamente a specifiche matrici alimentari, per le sostanze attive: cyflufenamid, fenazaquin, e nicotine. Documento PLAN/2025/350 Rev.4 che prevede: innalzamenti e conferme di diversi valori di LMR relativamente a specifiche matrici alimentari, e modifica della definizione di residuo, per la sostanza attiva copper compounds».
«Si segnala che dal momento che i documenti votati comportano solamente innalzamenti e conferme di LMR, non sussiste alcuna necessità di adeguamento delle autorizzazioni nazionali alle modifiche introdotte dai Regolamenti collegati ai documenti sopra riportati. Questi entreranno in vigore il 20° giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, e saranno direttamente applicabili».
UN SISTEMA DI CONTROLLI SENZA PARI
L’accordo con il Mercosur ha sensibilizzato il mondo istituzionale sul tema della reciprocità. Alcuni pensano che sia una richiesta corporativa degli agricoltori. In realtà, il nostro sistema autorizzativo e di controllo è uno dei più rigidi perché puntiamo alla qualità. Nel nostro Paese i controlli sui fitopresidi sono demandati al Ministero della Salute.
Nel sito internet sono riportate, tra le altre cose, le principali procedure per l’autorizzazione al commercio di fitopresidi e i controlli effettuati sugli alimenti per verificare la presenza di residui. In particolare si legge: «Tutti i prodotti di origine vegetale in commercio in Italia non devono contenere, al momento della loro immissione in circolazione, residui di sostanze attive dei prodotti fitosanitari, superiori ai limiti massimi di residui -LMR- fissati per legge. I limiti massimi di residui, espressi in mg di sostanza attiva per kg di prodotto vegetale, sono fissati al momento dell’autorizzazione con criteri internazionalmente condivisi, al fine di garantire un’esposizione accettabile da parte dei consumatori. Il corretto impiego dei prodotti fitosanitari secondo le modalità riportate nelle etichette autorizzate assicura il rispetto di tali limiti».
LMR ORGANIZZATI
«Dal 1° settembre 2008 sono in vigore i nuovi LMR delle sostanze attive nei prodotti destinati all’alimentazione, fissati dal Regolamento (CE) n.396/2005 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005 – Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 16 marzo 2005 – e dai collegati Regolamenti – circa 10 nuovi Regolamenti collegati al Reg. 396-2005 vengono pubblicati ogni anno». LEGGI QUI!
Tali Regolamenti, direttamente applicabili nella legislazione dei Paesi dell’Unione europea, definiscono LMR “armonizzati”, da utilizzare pertanto contemporaneamente e in modo uniforme in tutta l’Unione europea, consentendo così di garantire un elevato livello di tutela dei consumatori europei, di eliminare gli ostacoli agli scambi commerciali tra gli Stati Membri e tra i Paesi terzi e l’Unione, nonché di conseguire un più efficace utilizzo delle risorse nazionali».
CONTROLLI OGNI ANNO
Ogni anno sono effettuati controlli per il rispetto delle norme ed è predisposta una relazione dal Ministero della salute – Direzione Generale dell’Igiene e della Sicurezza Alimentare – elaborando i dati inviati dalle Regioni/Province Autonome di Trento e Bolzano, dal Comando Carabinieri per la tutela della Salute, dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La relazione è preparata al fine di ottemperare agli obblighi di rendicontazione previsti dal Regolamento (UE) 625/2017 secondo le indicazioni contenute nel Regolamento (UE) 723/2019.
Attraverso il report è inoltre possibile determinare l’andamento dei controlli effettuati dagli Enti coinvolti. I dati della relazione vengono trasmessi – entro il 30 giugno dell’anno successivo alle attività di controllo – alla Commissione Europea e a tutti gli Stati Membri nonché alle amministrazioni coinvolte nelle suddette attività. Le informazioni ricavabili da tali dati possono essere utilizzate dalle Regioni /Province per la loro programmazione. Nel sito del Ministero sono pubblicati i dati raccolti: gli ultimi controlli disponibili sono del 2024. Se volete consultare la banca dati eccola: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/prodotti-fitosanitari/banca-dati/
LE EMERGENZE
Sul medesimo sito internet si legge anche che esiste la possibilità, molto utilizzata negli ultimi anni, di accede ad autorizzazioni più “sbrigative” causate da situazioni emergenziali. Infatti si legge: «Negli ultimi anni le istanze provenienti dal mondo agricolo con le quali è stata segnalata la necessità di poter disporre di prodotti fitosanitari idonei a contrastare emergenze fitosanitarie non contenibili con altri mezzi, hanno avuto un notevole incremento.
Per altro verso, l’attuazione dell’art.53 del Regolamento (CE) 1107/2009, relativo a dette istanze, ha posto notevoli problematiche dovute alla mancanza di linee generali condivise con le quali esaminare ed affrontare le emergenze fitosanitarie indicate. Pertanto la Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione, in collaborazione con le altre Amministrazioni cointeressate per le competenze agricole – ministero dell’Agricoltura della sovranità Alimentare e delle Foreste, ambientali – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e industriali – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha predisposto un documento contenente una procedura con la quale sono stati fissati i criteri per la presentazione e per l’esame delle istanze.
PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI
Il documento è oggetto di esame, durante la fase di predisposizione, da parte delle Associazioni di categoria e dei componenti della Sezione Consultiva per i Prodotti Fitosanitari del Comitato Tecnico per la Nutrizione e la sanità Animale, che hanno proposto modifiche e/o integrazioni, prese in considerazione ai fini della stesura finale. Il documento in questione adatta le procedure nazionali agli indirizzi comunitari previsti dalla linea guida sulle autorizzazioni di emergenza a norma dell’art. 53 del Regolamento (CE) 1107/2009, adottata nella riunione del Comitato Permanente Piante, Animali, Alimenti e Mangimi – Sezione Fitosanitaria, Legislazione – del 26 gennaio 2021 e disponibile sul sito pubblico della Commissione UE.
AUTORIZZAZIONI DI PRODOTTI FITOSANITARI
In particolare per le domande di autorizzazione di prodotti fitosanitari secondo l’art. 53 del Regolamento (CE) 1107/2009 è necessario fornire le informazioni previste dall’Annex I – con particolare riferimento alle motivazioni che giustificano l’emergenza sanitaria e alla Regioni dove tale emergenza si verifica e agli ettari coinvolti per ogni Regione interessata – della linea guida comunitaria, peraltro già previste nel sistema E-Submission Food Chain Platform (ESFC) della Commissione UE per la notifica delle domande». pesticides_aas_guidance_wd_emergency_authorisations_article53_post-210301
In conclusione sembra di poter affermare che non solo i controlli, almeno in Italia, sono effettuati, ma esistono anche procedure legislative per accertarsi che, anche in caso di prodotti che si rendono necessari “urgentemente”, l’immissione in commercio avvenga nel massimo della sicurezza. Avviene lo stesso anche nei Paesi da cui importiamo? Autore: Franco Sciorati
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