«IL RISCHIO 1 NON ESCLUDE ATTACCHI DI BRUSONE»

ESCLUSIVO: secondo gli esperti di Bruma stiamo entrando in una fase decisiva
La comparsa del brusone
Pubblichiamo un’analisi del rischio brusone prodotta in esclusiva per Risoitaliano dal team di esperi che lavora al progetto BRUMA, promosso da Regione Piemonte ed Ente Nazionale Risi in collaborazione con enti e stakoholder di Novara e Vercelli: «Siamo giunti all’ottavo bollettino della stagione e ad oggi le uniche segnalazioni di rischio sono di livello 1, ossia rischio di infezione per le varietà di riso più sensibili alla malattia o più esposte a causa di caratteristiche di terreno o di concimazione (in particolare concimazioni azotate spinte). Questo aspetto non deve trarre in inganno e non indica assolutamente che la stagione sarà ostile all’epidemia. Infatti, sono state differenti le singole giornate in cui il modello previsionale utilizzato ha segnalato discreti livelli di rischio ambientale in vari punti del territorio. In aggiunta a ciò, già dalla seconda settimana di monitoraggio, le spore infettive del fungo sono state ritrovate nell’aria di molte risaie. Da qualche giorno, inoltre, anche i campi spia gestiti dall’Ente Nazionale Risi stanno evidenziando focolai di infezione.
Ciò che ad oggi ha permesso di contenere il brusone sono state le condizioni meteo, ad es. le temperature massime molto elevate, la mancanza di bagnatura fogliare mattutina costante, i repentini cambiamenti con ripetuti fenomeni ventosi e temporaleschi (vento e acqua abbondante dilavano l’aria, da non confondersi con temporali violenti con grandine che invece possono danneggiare le lamine fogliari e creare nuovi e facili accessi di penetrazione della spora nel riso). Dalla prossima settimana si entrerà nel vivo della questione e tutto dipenderà da come si stabilizzeranno o evolveranno le situazioni ambientali. In caso di fattori favorevoli (temperature più contenute, umidità maggiore, notti molto umide) il fungo potrà infettare i risi, localizzandosi in base allo stadio fenologico che troverà a disposizione. Si sottolinea come l’assenza di brusone fogliare non voglia necessariamente implicare la mancanza di attacco al fusto e al collo. I due fenomeni epidemici possono coesistere anche singolarmente, pertanto manteniamo (noi col nostro bollettino, i tecnici e i risicoltori con attente azioni di scouting in campo e di pratiche colturali prudenti) grande e costante attenzione almeno fino ai primi giorni di agosto. Attenzione: i bollettini sono rigorosamente applicabili alle zone dichiarate delle province di VC e NO. Non possono dare indicazioni affidabili per Lombardia o altre aree risicole». Autore:  team BRUMA – bollettini rischio brusone Regione Piemonte
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