IL MERCATO DISCUTE I PREZZI DEL 2021

Grande attenzione per i movimenti delle varietà indica sul mercato dei risoni

Il risone sta finendo ma rispetto ad una decina di giorni fa un paio di riserie si stanno affacciando di nuovo sul mercato. Nonostante lo spettro delle importazioni, non sorprenderebbe un ritorno di fiamma per il Lungo B italiano. Oggi il mercato è stagnante, con listini fermi, ma la domanda aleggia: tutto può succedere, l’industria non se ne starà molto con le mani in mano. Si parla già di campagna 2020/2021 e si vocifera di contratti di coltivazione a 30€/qle. per l’indica, 33-35 per il Centauro, 40 Selenio. Pagamenti rapidi per il Sole (entro dicembre) a 32€/qle.

Segnali contrastanti

«Segnali contrastanti e pochi scambi sul mercato nazionale e prezzi del paddy tendenzialmente in ribasso – conferma Stefano Pezzoni, pubblico mediatore (http://www.reschiriso.it/) – minori resistenze dei produttori rispetto alla scorsa settimana, salvo una lieve ripresa sul Selenio per il sushi. I mercati esteri hanno prezzi più sostenuti rispetto la scorsa settimana e crisi economica post Covid-19 che inizia ad influire negativamente sui consumi. In Europa sembra terminata l’urgenza di comprare riso e si fanno i conti con eccessive giacenze e difficoltà finanziarie». «Quotazioni stabili per tutte le varietà – dichiara Adelio Grassi, mediatore del novarese – con un maggior equilibrio tra domanda ed offerta al termine di una settimana che ha visto ritirare 250.000 quintali (non poco per la stagione)». Secondo i dati Ente Nazionale Risi, i trasferimenti dei produttori di questa settimana hanno interessato «24.662 tonnellate di risone. La tipologia più trasferita è risultata quella dei “lunghi A” con 11.947 tonnellate, seguita dai “lunghi B” con 7.331 tonnellate, dai “tondi” con 4.481 tonnellate e dai “medi” con 903 tonnellate. Coprono l’88% circa della disponibilità vendibile. Rimangono ancora da trasferire 179.248 tonnellate di risone». «Si può ancora vedere qualche segno negativo sulle quotazioni che riguardano le varietà di risone Lungo A Tipo Ribe, piuttosto pesanti, e le varietà di Tondo generiche, Sole e similari – afferma Alessandro Barberis, mediatore del vercellese – Per quanto riguarda il Centauro, ormai l’esigua quantità di merce disponibile, ha portato ad una naturale mancanza di quotazione, se vogliano piuttosto anticipata rispetto alle annate precedenti».

Vialone in affanno

Per il Consorzio Vendita Risone Società Cooperativa di Vercelli «il mercato sta soffrendo di un immobilismo pressoché totale per quanto riguarda le compravendite di qualsiasi varietà di riso. L’Indica a 35 €/qle ha pochissimi sbocchi, così come i tipo Ribe, sempre a 35 €/qle, e i tondi, anch’essi a 35 €/qle tranne il Selenio valutato poco più (37/38€/qle)».  «I risi da interno mantengono la loro quotazione tra i 48 €/qle e i 50 €/qle, ma sono ricercati fiaccamente – aggiunge Andreea Lazar, mediatrice del vercellese – Proposte per l’Indica per il nuovo raccolto a 30/31€/qle base ritiri e pagamenti». «Poca voglia da parte dei compratori di acquistare – spiega Giovanni Migliavacca, mediatore del milanese – La disponibilità di risone presso le aziende è scarsa. Vediamo  nel dettaglio i prezzi: Tipo Ribe a 36€/qle.; Originari a 35€/qle. poco richiesti; Lunghi B a 35€/qle nonostante nel milanese la merce sia esaurita, tuttavia sta arrivando dall’estero; Baldo e similari fermi a 50€/qle, con poca richiesta e disponibilità nulla. Mercati da interno: Arborio, Volano e similari stabili a 48€/qle; Carnaroli a 50€/qle. e similari a 49 con poca richiesta rispetto la settimana precedente; Roma, Barone, S.Andrea e similari stabili a 50€/qle. e praticamente finiti; Vialone Nano in calo a 58€/qle. nonostante non si trovi, un mercato che lascia presagire, quello di questa varietà, una fine imminente, in quanto le giovani generazioni sembrerebbero non prediligerlo.  Per i risoni Bio: Lungo B a 71€/qle. e cercato; Ribe e Tondi a 70€/qle; Arborio e Carnaroli a 85€/qle. Per quanto riguarda i sottoprodotti i prezzi restano invariati rispetto alla settimana precedente». Autore: Martina Fasani

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