I TRATTORI GUARDANO ALLA RIPRESA

In zona risicola la crisi si è sentita ma si progetta per il futuro: parlano Case, John Deere, Same-Deutz-Lamborghini

Si chiude oggi a Bologna l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio, che è giunta alla 43ma edizione. Proseguiamo il nostro tour degli espositori più importanti con Case, John Deere e il gruppo Same-Deuts Fahr-Lamborghini.

Meno vendite, più ricambi per Case

Per Case abbiamo sentito un venditore di Sogenol (Vercelli): «Abbiamo risentito del calo dei prezzi del riso, credo ciò sia dovuto ad una minor voglia di rischiare da parte degli agricoltori che non azzardano più la sostituzione se non è strettamente necessario, perché non si sentono più certi dei guadagni futuri.  In compenso il settore ricambi e riparazioni ha subito un aumento, dimostrando una maggiore attenzione degli imprenditori alla preservazione della macchina più a lungo. Come nuovo modello proponiamo il trattore Case IH Maxxum 145 Multicontroller con trasmissione ActiveDrive 8, una semi-powershift a 24 rapporti con 8 stadi powershift che ha recentemente fatto riscontrare la più elevata resa del carburante mai registrata per un trattore a quattro cilindri nell’accreditato test PowerMix della DLG. Questa macchina è stata premiata trattore dell’anno 2019, si tratta di un 170 cv di potenza che va a ricoprire i ruoli di traino  nella lavorazione del terreno ottimamente, anche grazie alla compattezza e al peso ridotto».

Joystick inedito per Hohn Deere

John Deere occupa un’importante fetta della mostra con uno stand variegato in cui incontriamo Marco Maccarini, rappresentante per Agrimacchine, rivenditore di Vercelli. Anche secondo lui «le vendite sono un po’ calate nel settore delle monoculture e il riso non fa eccezione. La nostra presenza è sempre importante e abbiamo venduto 80 macchine fino ad ora nel 2018 nella zona riso. Non abbiamo nuovi modelli adatta alla risaia e presentiamo come novità il 6230R e il 6250R, con potenze nominali di 230 e 250 cavalli, forse eccessive in risicoltura. Essi però ci permettono di mostrare l’inedito joystick CommandPro, per ora riservato solo a questi due modelli ma probabilmente destinato in futuro a equipaggiare su richiesta anche il resto della gamma. L’innovativa leva multifunzione si distingue per un’originale forma ricurva ergonomica. L’impulso longitudinale gestisce la direzione di avanzamento e la relativa accelerazione o decelerazione, mentre l’impulso laterale permette di richiamare le velocità preimpostate (a destra) e la selezione della direzione (a sinistra). Sulla sommità ci sono ben 11 pulsanti configurabili, più il selettore della reattività di accelerazione e il comando di innesto/disinnesto del superriduttore. Altro plus: la possibilità di passare dalla gestione ‘leva’ a quella ‘pedale’ dell’accelerazione e viceversa senza dover azionare nessun comando. La manualità è davvero buona già al primo tocco, così come la familiarità con le funzioni, che si acquisisce dopo pochi minuti di pratica».

Nuovo cambio per Same-Deutz-Lamborghini

Per il gruppo Same, Deutz Fahr e Lamborghini incontriamo Gianni Massa, responsabile vendite del Piemonte, che racconta: «il nostro gruppo propone trattrici di grosse cilindrate sotto il marchio Deutz e le piccole con Same, Lamborghini si affianca ad entrambe come via intermedia alternativa. A livello tecnologico la grossa novità le ritroviamo nel cambio che è stato reso automatico e a variazione continua, senza richiedere nessun rapporto diretto tra operatore e leva del cambio durante l’utilizzo. Le vendite nei numeri sembrano essere calate  ma ciò ritengo sia dovuto anche alla Mother Regulation. Essa costrinse i rivenditori ad immatricolare diversi trattori che erano già in concessionaria prima della fine del 2017 altrimenti avrebbero perso l’omologazione risultando invendibili. Il regolamento concedeva una proroga per il 10% del numero di trattori venduti negli ultimi 2 anni tra i macchinari posseduti dal concessionario, che nella maggior parte dei casi ha utilizzato questa possibilità per i trattori con cilindrate più elevate, per chiare ragioni economiche. I numeri infatti parlano di un calo delle vendite nelle piccole cilindrate dimostrando come questo dato possa essere viziato da immatricolazioni effettuate dai concessionari stessi per poi vendere il mezzo come già immatricolato durante il 2018». Autore: Ezio Bosso

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Risicoltura
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