Intervalli tra le irrigazioni nel Pavese e in Lomellina che, in alcuni casi, hanno raggiunto i 21 giorni. «In questi contesti, si osserva uno sviluppo vegetativo ridotto, una minore uniformità delle colture e condizioni che potrebbero ridurre le prestazioni produttive» commentano i tecnici dell’Ente Risi, facendo il punto della siccità al 20 luglio su Il Risicoltore.
ANTICIPO CICLO E MANCATA SOMMERSIONE
Tra le osservazioni ancora valide vi è sicuramente un anticipo nel ciclo colturale di circa dieci giorni e una ridotta efficacia nel controllo di giavoni e di Cyperus esculentus per via della mancata sommersione post trattamenti. Nei contesti dove la sommersione è stata assente a lungo, si è assistito alla diffusione di infestanti come Abutilon theophrasti, Chenopodium album e Sorghum halepense. Non decolla il Brusone ma prospera l’Elmintosporiosi, legata a cattive condizioni edafiche.
IN BARAGGIA RISAIE ABBANDONATE
Nella sezione di Vercelli, in particolare nell’area della Baraggia alcuni risicoltori hanno deciso di abbandonare le risaie più lontane dai canali di irrigazione; nel resto della sezione di Vercelli, che comprende le province di Vercelli, Biella, Alessandria e Cuneo, si assiste a un anticipo nel ciclo di crescita di circa dieci giorni ma la situazione è meno grave. «Per quanto riguarda le infestanti, si osservano significative infestazioni di riso crodo nelle risaie convenzionali, e un aumento di riso crodo non controllato dagli erbicidi specifici ALS e ACCasi inibitori. Inoltre, c’è una diffusa presenza di giavone non adeguatamente gestito dai giavonicidi specifici; anche con la tecnologia Provisia®, si sono verificati casi di controllo parziale».
ALISMA PLANTAGO
Analogamente, nel Novarese, rispetto al 2025, le popolazioni di Alisma plantago aquatica multiresistenti continuano a espandersi. Queste popolazioni mostrano resistenza sia agli erbicidi ALS inibitori sia al florpyrauxifen-benzyl. Attualmente, non esistono erbicidi di post-emergenza capaci di controllare efficacemente questa pianta infestante. Tuttavia, l’applicazione di pretilachlor prima della semina, concesso in emergenza per la campagna 2026, ha contribuito a ridurre la pressione delle infestazioni. Si è riscontrato anche un aumento del riso crodo nelle c ol t i va z i on i tradizionali e nelle tecnologie Clearfield® e Full Page®. Per quanto riguarda i giavoni, sono stati rilevati i primi casi isolati di popolazioni non controllate dal cycloxidim». Situazione meno difficile nelle aree lontane dal triangolo d’oro del riso.
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