DE GHISLANZONI VEDE ROSA

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DEGHLa campagna risicola 2014/15 si è aperta ad ottobre con prezzi all’ingrosso su livelli sostanzialmente inferiori rispetto alle ultime rilevazioni della precedente stagione sia per le varietà destinate al mercato interno che per quelle da esportazione. Unica eccezione per il Carnaroli che ha registrato, in particolare sulla piazza di Pavia, valori di apertura superiori all’ultima rilevazione della campagna 2013/14. Durante il mese, tuttavia, le vendite sono state trainate da una domanda sostenuta, a fronte di un’offerta sul mercato ancora scarsa a causa dei ritardi nel raccolto, e si sono quindi verificati rialzi per le quotazioni delle varietà da consumo interno… E’ l’analisi della Camera di Commercio di Pavia, che considera positivo l’andamento del mercato. “Si tratta di un buon segnale di inizio campagna – è infatti il giudizio del presidente della Camera di Commercio Giacomo de Ghislanzoni Cardoli (foto piccola) –, positivo anche per i notevoli quantitativi trattati settimanalmente e che fanno ben sperare sulla tenuta del mercato anche nei prossimi mesi. L’auspicio è che la riforma della Pac ormai alle porte, ci consenta di proseguire nella coltivazione del riso con soddisfazione sia economica che professionale”. Nello specifico, l’analisi realizzata dalla Camera di Commercio di Pavia insieme con Borsa Merci Telematica mostra come i valori del risone Carnaroli, grazie a tali aumenti, si siano attestati ad ottobre su un valore medio di 544 €/t, in crescita del 25% rispetto ad ottobre 2013. Peraltro, ulteriori rialzi si sono osservati durante il mese di novembre. Aumenti che invece non si sono rilevati per le varietà da esportazione, con il prezzo all’ingrosso del risone Thaibonnet che ad ottobre si è attestato su un valore medio di 235 €/t, in calo del 4% rispetto alle ultime rilevazioni di settembre. Negativa (-4%) anche la variazione su base annua. La Cciaa rileva invece che per la varietà da consumo interno, anche i risoni da esportazione hanno mostrato a novembre una fase di sensibile crescita delle quotazioni. Sul fronte degli scambi con l’estero, nei primi otto mesi del 2014 le quantità di riso lavorato importate dall’Italia hanno registrato un incremento su base annua del 31%, raggiungendo le 36.600 tonnellate, sulla scia principalmente dei maggiori arrivi da Spagna e Thailandia. E’ rallentata rispetto ai mesi precedenti la crescita dei volumi provenienti dalla Cambogia (+3% rispetto al 2013). L’aumento degli arrivi di riso lavorato ha comportato un incremento dell’esborso monetario del 26% rispetto allo scorso anno, con l’import in valore attestato complessivamente sui 30,8 milioni di euro. (05.12.14)

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Risicoltura
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