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«DANNO SU 2000 ETTARI, 160MILA SENZA IRRIGAZIONI»

da | 8 Ott 2020 | NEWS

L’Ente Risi incontrerà il Ministro e le Regioni per fare il punto sul danno patito dalla risicoltura piemontese e lombarda, in occasione dell’alluvione del 2 e 3 ottobre. Il Presidente Paolo Carrà sarà domani a Torino, sabato accompagnerà l’assessore lombardo all’agricoltura sui luoghi del disastro e lunedì vedrà Teresa Bellanova a Roma. Ecco cosa ci ha detto.

Qual è l’entità del danno?

Le risaie prossime alla Sesia hanno patito danni enormi. In taluni casi le colture di riso sono state allettate e coperte di limo. Impossibile mietere. In altri casi, si ravvisa un danno alla qualità del raccolto. E’ ancora presto per una stima ufficiale, ma credo che il problema riguardi almeno 2000 ettari.

Cosa farete?

Innanzi tutto incontreremo le istituzioni nazionali e regionali che hanno prontamente accolto la segnalazione con la quale abbiamo chiesto a la massima attenzione alla grave situazione dovuta all’evento alluvionale della scorsa settimana in Piemonte e Lombardia. Grazie alla disponibilità dell’assessore all’agricoltura Marco Protopapa, con le organizzazioni di categoria agricola e i tre consorzi irrigui interessati incontreremo a Torino, oltre allo stesso Protopapa, l’assessore all’ambiente Matteo Marnati e un incaricato dell’assessorato ai lavori pubblici. L’ambiente è interpellato perché il problema è insorto anche a seguito delle difficoltà che si incontrano nel tenere puliti gli alvei, un problema da risolvere. Sabato farò un sopralluogo sulla rilevata del canale Cavour, che è stata gravemente danneggiata, insieme all’assessore lombardo Fabio Rolfi, che incontrerò a Palestro prima di spostarci a Formigliana. L’attenzione della Lombardia per questo problema dipende dal fatto che se non si ripara il danno in tempi rapidi si rischia di non poter irrigare 160mila ettari di campi complessivamente coltivati nelle due regioni. Il 60% dell’acqua che transita sulla rilevata disseta la Lomellina.

Un problema enorme per gli agricoltori…

Non solo. La paralisi del sistema irriguo ha una ricaduta anche sulla sicurezza idrogeologica del territorio, perché il reticolo dei canali permette di drenare le acque in eccesso durante le precipitazioni torrenziali di questo periodo. Senza sfogo, la pianura va ammollo, comprese le città. Anche di questo parlerò con il ministro che incontrerò a Roma lunedì: siamo stati convocati perché il Ministro vuole capire cosa sia successo al canale Cavour e non solo.

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