DAGHETTA PRESIDENTE DI CIA LOMBARDIA

Il risicoltore di Robbio confermato al vertice dell'organizzazione agricola

Giovanni Daghetta, risicoltore pavese, è stato confermato anche per il prossimo quadriennio Presidente regionale di Cia-Agricoltori Italiani della Lombardia. Ad affiancarlo, nel ruolo di Vicepresidente, sarà Lorena Miele allevatrice comasca. Così ha deciso la settima assemblea elettiva dell’Organizzazione svoltasi questa mattina al Doria Grand Hotel di Milano. Nella sua relazione Daghetta ha ripercorso i fatti salienti del quadriennio appena concluso analizzando le problematiche del mondo agricolo e soffermandosi sui risultati raggiunti e sulle sfide ancora aperte.

Le problematiche della riforma Pac 2014-2020 e le correzioni apportate dal recente regolamento Omnibus, la fine del regime delle quote latte, l’Expo, che ha posto l’attenzione sul cibo e l’italian style, la crisi di alcuni settori dell’agricoltura come il latte e il riso. «Se nel comparto latte, dopo due anni di sofferenza, si è ottenuto da Bruxelles lo stanziamento di fondi per diminuire le produzioni di scarsa qualità dei paesi del nord e salvaguardare i prodotti dop – ha spiegato Daghetta (a destra, nella foto) -, nel segmento riso si è invece nel cuore di una crisi che non deriva da accordi commerciali, ma dalle concessioni fatte in passato dall’Ue ai paesi Eba. Concessioni alle quali la Cia si è da subito opposta chiedendo l’applicazione della clausola di salvaguardia. Per questi settori, come anche per il grano – ha proseguito il Presidente di Cia Lombardia -. Il Governo italiano ha varato le norme sull’etichettatura obbligatoria. Cia Lombardia ha riconosciuto che si tratta di provvedimenti positivi, anche se non esaustivi dei problemi legati al nodo molto più complesso del malfunzionamento dei mercati agricoli europei».

Molto positivi sono invece i risultati che si registrano nel comparto biologico, ha evidenziato Daghetta, che se fatto con la serietà, non è da ritenersi in contrapposizione all’agricoltura convenzionale, ma allineata in un percorso comune con essa.  La relazione ha toccato anche le problematiche relative ai segmenti del settore primario come anche quello del vino, del florovivaismo, delle carni suine e degli avicoli.  Spazio anche alle tematiche del consumo del suolo (Daghetta ha ricordato l’impegno Cia contro il progetto dell’autostrada Broni-Mortara-Vercelli e della Vigevano-Malpensa), delle risorse idriche e per finire all’annosa questione della burocrazia che attanaglia le imprese agricole.

Molto partecipato il dibattito a cui ha preso parte tra gli altri l’onorevole Angelo Zucchi della segreteria del Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina. «Dobbiamo imparare a confrontarci e competere su mercati aperti e globalizzati» ha affermato Zucchi. «In tal senso norme come quelle dell’etichettatura hanno un’importanza strategica perché servono ad evidenziare gli elementi distintivi e di qualità dei nostri prodotti nel mondo. Difendere prodotti made in Italy con una precisa etichettatura è una misura necessaria per competere su mercati aperti». Zucchi ha poi concluso con una battuta sul futuro della Pac, dichiarandosi preoccupato per una sua eventuale rinazionalizzazione.  La nuova Vicepresidente Lorena Miele ha posto invece l’accento sull’importanza della ricerca scientifica anche in agricoltura e sulle biotecnologie. «Progredire nella ricerca è fondamentale per il progresso del settore primario e per risolvere alcuni problemi che lo attanagliano», ha affermato l’imprenditrice agricola comasca.  A concludere i lavori congressuali è stato Mauro Di Zio, presidente di Cia Abruzzo che ha sottolineato la necessità di riconoscere l’importanza del ruolo svolto dagli agricoltori anche nella conservazione e valorizzazione del paesaggio. «È proprio dal territorio variegato della penisola che nascono le 5000 specialità alimentari che ci contraddistinguono nel mondo», ha affermato.  Al dibattito hanno anche preso parte Carlo Bonizzi, già Presidente di Cia Lombardia, Renata Lovati, Presidente di Donne in Campo Lombardia, Sandro Passerini, Vicepresidente di Cia Provincia Centro Lombardia, Roberto Frattini, Coordinatore nazionale del Gruppo di interesse economico (Gie) sul latte, Gabriele Carenini, Vicepresidente di Cia Piemonte, Dario Olivero, già Presidente di Cia-Milano-Lodi-Mb, Mario Rebuzzi, Vicepresidente Regionale di Anp Est Lombardia, Piersilvano Borella di Cia Provincia Centro Lombardia, Francesco Ghezzi, Vicepresidente di Agia Lombardia, Giovanni Premoli di Cia Pavia, Marilena Pinti, Presidente di Turismo Verde Lombardia e Adonis Bettoni, Vicepresidente uscente di Cia Lombardia.  Al termine dell’assemblea, la neonominata Giunta regionale ha confermato Direttore di Cia Lombardia Paola Santeramo.

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