CONFAGRICOLTURA PAVIA FUORI DALLA FEDERAZIONE RISO

Clamorosa rottura dopo la nomina di Giovanni Perinotti alla presidenza. L'accusa: lombardi sottorappresentati

Prima notizia: la Federazione riso di Confagricoltura ha un nuovo presidente, nella persona di Giovanni Perinotti, presidente dell’Unione agricoltori di Vercelli. Finora non era stato comunicato ufficialmente, ma lo sappiamo perché l’Unione agricoltori di Pavia contesta platealmente tale nomina. Lo fa con una newsletter agli iscritti che segna l’apertura delle ostilità, emessa subito dopo la prima riunione della Federazione di prodotto. «Negli ultimi tre anni Confagricoltura Pavia ha avuto l’onere e l’onore di presiedere la Federazione Nazionale Riso di Confagricoltura attraverso la figura del nostro Vicepresidente, Fulco Gallarati Scotti – recita il testo -. Nel periodo di mandato sono state intraprese diverse azioni e politiche per il rilancio del settore risicolo. Dalla richiesta di modifica del contributo accoppiato in favore delle varietà indica, al contrasto al falso biologico, alla costituzione dell’Organizzazione Interprofessionale passando per la riforma dell’Ente Nazionale Risi per citare i principali.Purtroppo il Ministero e una parte stessa della filiera non hanno ritenuto farle proprie e, conseguentemente, sono venute meno quelle opportunità che avrebbero, a nostro avviso, portato i necessari benefici alle aziende risicole in un momento di profonda crisi.Con l’insediamento del nuovo Presidente Nazionale di Confagricoltura Giansanti e della sua nuova Giunta, le Federazioni Nazionali di Prodotto sono state rinnovate e, con nostro profondo disappunto, la Giunta stessa ha designato nell’incarico di Presidente della Federazione Riso il Sig. Giovanni Perinotti, risicoltore e presidente di Confagricoltura Vercelli. Lo stesso territorio esprime anche la presidenza dell’Ente Nazionale Risi nella persona di Paolo Carrà.

Da subito noi abbiamo rigettato tale ipotesi non per sterili personalismi, ma semplicemente perché non ritenevamo opportuno concentrare la rappresentanza del settore in un’unica provincia e, aspetto ancor piùpreoccupante, in un’unica visione; cancellando i “valori” e gli indirizzi che hanno caratterizzato il triennio precedente e nei quali fermamente crediamo. Neppure in seguito ad una richiesta di civile confronto e di ricerca congiunta di una figura terza che potesse essere l’espressione super-partes di tutto il mondo risicolo confederale, abbiamo trovato alcun tipo di apertura e possibilità di mediazione. Oggi la Federazione Nazionale presieduta dal Sig. Perinotti, vede una larga maggioranza di rappresentanti piemontesi a scapito dei risicoltori lombardi e del loro imprescindibile apporto, senza tenere nella dovuta considerazione la rappresentatività e il ruolo dell’organizzazione Pavese, forte del primato produttivo in ambito europeo. Non possiamo accettare incondizionatamente questo esito!

In risposta a tale prevaricazione i risicoltori che compongono la nostra Sezione Provinciale, hanno deciso all’unanimità di non partecipare ai lavori della nuova Federazione Nazionale così costituita. In questa delicata fase di costruzione del quadro rappresentativo e di ricerca di idonee soluzioni per risollevare il comparto risicolo, non si è potuto nemmeno contare sul supporto della nostra Federazione Regionale, che ha preferito non farsi carico di tale onere, quando la salvaguardia di uno dei settori produttivi più rappresentativi della Lombardia doveva rientrare nelle priorità dell’Organizzazione. Adesso il comparto risicolo si trova in un limbo: prezzi scesi ai minimi storici (per le varietà japonica si registrano valori di mercato inferiori del 50% rispetto allo scorso anno) e mancanza di chiarezza sull’iter di richiesta di applicazione della clausola di salvaguardia. Confagricoltura Pavia, al di là delle problematiche evidenziate e delle posizioni assunte, ritiene fondamentale continuare a lavorare con lo spirito e le idee che ci hanno fino ad oggi contraddistinto nella tutela e valorizzazione delle imprese associate, poiché siamo certi che i nostri obbiettivi sono condivisi e sostenuti anche da coloro che non si identificano in questo inefficace quadro di rappresentanza» è, per ora, la conclusione. (Nella foto, da sinistra il direttore di Confagricoltura Pavia Luciano Nieto e il vicepresidente Fulco Gallarati Scotti, durante una recente assemblea di risicoltori)

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