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COMPLEANNO AMARO PER L’ENTE RISI

da | 2 Ott 2021 | NEWS

«L’Ente Nazionale Risi inizia oggi un nuovo percorso nell’ambito della divulgazione e promozione del riso italiano: l’inaugurazione della sala divulgativa-polifunzionale presso il Centro Ricerche sul Riso dell’Ente. Il 2 ottobre 1931 veniva istituito l’Ente Nazionale Risi, che in questi 90 anni ha sempre dimostrato di stare al passo con i tempi…» Con queste parole il presidente dell’Ente Nazionale Risi Paolo Carrà ha inaugurato stamane la nuova struttura che segna il giro di boa del novantennio di attività dell’Ente a tutela e promozione del riso italiano, festeggiato alla presenza del sottosegretario all’agricoltura Gianmario Centinaio. In quest’occasione, è stato pubblicato anche un libro fotografico ed è stata presentata una risaia coltivata in modo da formare un disegno della rosa dei venti, perciò ribattezzato “risegno” (nella foto).

Nel corso della cerimonia, Carrà ha parlato anche di importazioni: «Il problema delle importazioni – ha detto – è tutt’ora prioritario e la richiesta dell’intera filiera risicola europea circa la modifica delle regole della salvaguardia, che consenta di considerare rilevanti per la sua applicazione non solo i danni subiti per effetto delle importazioni dal settore industriale ma anche quelli subiti dalla parte agricola, non deve cadere nel vuoto! 

Proposta di regolamento sulle preferenze generalizzate

In questi giorni l’Ente ha discusso con il Gabinetto Dombrovskis della Trade e ha appreso che la Commissione ha adottato una nuova proposta di regolamento relativa alle preferenze generalizzate che non considera minimamente le indicazioni provenienti dalla società incaricata dalla stessa Commissione di modificare i punti critici dell’attuale sistema SPG, non prende in considerazione quanto emerso dalla consultazione pubblica indetta dalla stessa Commissione e non prende in considerazione quanto sostenuto nei Comitati di Gestione a Bruxelles. Questo significa che certe lobby stanno lavorando contro! 

Ora, il Parlamento e Consiglio europeo sono l’ultima possibilità per correggere la bozza della Commissione durante il suo iter di approvazione con la certezza che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sia nuovamente accanto all’Ente nella sfida che attende la filiera. Solo lavorando uniti, come solitamente la filiera risicola sa fare, è possibile ottenere dei risultati». 

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