CARESANA ANALIZZA LOYANT E PROVISIA

Le indicazioni emerse dagli incontri dell'Ente Nazionale Risi con i risicoltori
Carlotta Caresana

Ai primi incontri dell’Ente Risi con i risicoltori, avviati nel Vercellese, il tecnico Carlotta Caresana ha rivelato i test dell’Ente su Loyant e Provisia: «Loyant è stato autorizzato in deroga fino al luglio 2019, per situazioni di emergenza, mentre florpirauxifen-benzyl (sostanza di cui è composto, chiamata Rinskor a livello commerciale) è stato autorizzato sul territorio europeo dal 24/07/19 al 24/07/29 – ha osservato -. Il formulato per l’utilizzo è stato nuovamente richiesto in deroga per la prossima campagna e stiamo attendendo l’approvazione, che dovrebbe arrivare a breve. Si tratta di un prodotto sistemico che agisce sui tessuti in accrescimento inibendo le auxine (ormoni principali nel processo di crescita), quindi va usato con infestante presente e terreno perfettamente sgrondato (ha bisogno del contatto con la foglia). Agisce in maniera diversa sulle infestanti del riso (vedi foto), come abbiamo potuto provare nel 2019 attraverso protocolli di prova differenti, con ricette di trattamento diverse in coltivazioni effettuate con metodi e tecnologie varie, che abbiamo stabilito, insieme a Corteva, e analizzato durante tutta la campagna. Lo abbiamo valutato anche in applicazioni in presemina, in miscela con Exoset, verificandone l’ottimo potenziale e l’efficacia, relativa solo ad infestanti già presenti non essendo un residuale. Ha dimostrato un’ottima selettività, rendendosi utilizzabile dalla terza foglia del nostro riso senza danni, e una bassa residualità, con possibilità di ri-sommersione della camera 48 ore dopo l’applicazione, senza necessità di risciacquo (chiaramente bisogna valutare tutti i prodotti e non solo il singolo prodotto in caso di applicazione di miscele)».

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Una slide sulla sensibilità delle principali infestanti del riso a Loyant

«Provisia – ha detto poi Caresana a Buronzo il 21 gennaio – è invece una tecnologia composta da varietà e prodotto fitosanitario. Verresta, il diserbo in questione, è un graminicida a base di cycloxidim, principio attivo ampiamente e lungamente utilizzato in prodotti fitosanitari come Stratos, Stratos Ultra e Focus Oltra. Le infestanti sensibili a Verresta sono le Graminacee, tuttavia alcune, quelle che hanno manifestato l’insorgenza di una resistenza genetica, sono resistenti a questo prodotto così come il riso Provisia, che deve la sua tecnologia proprio a queste piante. Il prodotto va sempre applicato con Dash al dosaggio adatto (0,5%), altrimenti ne risente la sua efficacia, e due applicazioni sono utili ad ottenere un controllo ottimale e per evitare l’insorgere di resistenze. È un prodotto che agisce principalmente attraverso il contatto con le infestanti, quindi da utilizzare con risaia asciutta, e presenta bassa residualità. Le miscele con Verresta sono da fare con attenzione e solo in caso di necessità, poiché tale prodotto perde la sua efficacia se accompagnato a prodotti più aggressivi ed essendo facilmente disturbabile da altri principi attivi. Le due varietà di riso in circolazione sono la PVL 024 e la PVL 01, la prima ha dimostrato di essere la più adatta ai nostri areali. Si tratta di un Lungo B a ciclo tardivo da seminare in asciutto entro il 10 aprile e in acqua entro il 20. Richiede attenzione nelle concimazioni e, accestendo molto, va seminato abbastanza rado (interfila in asciutta anche di 25 cm). Granello bello, cristallino con alto amilosio, che ha mostrato un’ottima resa alle lavorazioni. In caso di trattamento in pre-semina consigliamo di non utilizzare inibitori dell’ACCase, come cycloxidim, sempre per evitare resistenze». (Altre informazioni sugli incontri Ente Risi nelle prossime ore) Autore: Ezio Bosso

 

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Risicoltura
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