Nel riso, il potenziale produttivo delle varietà e degli ibridi è elevato ma non sempre riesce a esprimersi pienamente in campo. Stress termici, disponibilità dei nutrienti, dinamiche del suolo sommerso e andamento climatico possono creare un divario tra ciò che la coltura potrebbe produrre e ciò che si rileva alla raccolta. È proprio su questo divario che lavora la strategia biologicals di Corteva Agriscience, illustrata da Mario Colonico, Biostimulants Business Leader di Corteva Agriscience. L’obiettivo è accompagnare la pianta lungo il ciclo, sostenendo apparato radicale, attività fotosintetica, efficienza nutrizionale e risposta agli stress. «Con i biologicals miriamo a colmare il gap tra resa reale e potenziale», spiega Colonico. Nel caso del riso, i dati sperimentali raccolti da Corteva indicano, in 3 anni di attività di campo in condizioni reali e con oltre 20 prove, un incremento medio di resa di +3,3 quintali per ettaro e un aumento medio della resa alla lavorazione pari a +3,8%.
IL LAVORO SULLA RADICE
Il primo intervento parte dalla semina, con Resid MG, microgranulato a base di micorrize. Il ceppo impiegato è Glomus iranucum var. tenuihypharum, brevettato e selezionato per la capacità di svilupparsi anche in condizioni difficili. La sua origine aiuta a comprenderne il profilo tecnico: è stato isolato in una regione della Murcia, in Spagna, in un suolo sommerso, molto caldo, ricco di sodio: senza dubbio una condizione molto complessa. Questa selezione in ambiente severo consente al microrganismo di operare bene anche in contesti sfidanti e in ambienti riducenti, come sono quelli di risaia. Nel riso, dove il sistema suolo-acqua condiziona fortemente la disponibilità degli elementi nutritivi e l’attività radicale, questo aspetto è particolarmente interessante. Resid MG accompagna lo sviluppo radicale, amplia la superficie esplorata dalla pianta e contribuisce a stimolare l’assorbimento del fosforo e degli altri elementi della nutrizione, laddove altri microrganismi non riuscirebbero a lavorare efficacemente. «Resid MG accompagna lo sviluppo della pianta per tutto il ciclo radicale», sottolinea Colonico. L’effetto atteso non è solo nutrizionale, ma riguarda anche la creazione di un ambiente rizosferico più ricco di organismi benefici, tra batteri e altri funghi.
UTRISHA N PER SOSTENERE LA COLTURA
Nel riso, la soluzione fogliare proposta da Corteva è Utrisha N, basata su un microrganismo simbiotico che consente al prodotto di accompagnare la coltura lungo il ciclo di sviluppo e sostenerla in diverse classi varietali, dagli ibridi alle altre tipologie di riso. Il prodotto, ci spiega Mario Colonico, lavora sulla capacità della pianta di utilizzare meglio le risorse disponibili, contribuendo alla cattura di azoto atmosferico e al sostegno dell’attività fotosintetica. Anche in questo caso, il biological non va interpretato come sostituto diretto della concimazione minerale, ma come strumento per migliorare l’efficienza fisiologica della coltura. Nel riso, la finestra applicativa è ampia e va dal pieno accestimento fino alla foglia a bandiera. Questo consente di posizionare Utrisha N quando la coltura presenta una copertura fogliare adeguata e può intercettare efficacemente l’applicazione.
COMPATIBILITA’ E GESTIONE PRATICA
Trattandosi di prodotti basati su organismi vivi, la compatibilità con altri formulati è un elemento tecnico da considerare con attenzione. Corteva studia liste di compatibilità e può valutare situazioni specifiche per le aziende che vogliono inserire Utrisha N nei propri programmi di trattamento. Il prodotto è utilizzabile anche in risicoltura biologica: in questo contesto, dove gli strumenti disponibili per sostenere la nutrizione e la produttività sono più limitati, il contributo dei biologicals può risultare ancora più evidente. Il punto non è aggiungere un prodotto al calendario, ma inserirlo in una strategia coerente. Nutrizione, gestione dell’acqua, difesa e biostimolazione devono essere coordinati per accompagnare la coltura fino alla raccolta.
NUTRIZIONE FOGLIARE AL TOP
Un altro strumento citato da Corteva è Starter Mn Platinum, nutrizionale ideale per la coltura del riso e applicato a livello fogliare. Il suo interesse tecnico è legato alla possibilità di apportare elementi nutritivi specifici che, nelle condizioni di suolo del tutto particolari che della risaia, possono subire forte riduzione di bio-disponibilità: «Starter Mn Platinum, applicato a livello fogliare, torna vantaggioso non solo perché apporta quegli elementi nutritivi che nei suoli sommersi sono meno disponibili, ma anche perché la tecnologia formulativa permette di migliorare l’attività metabolica della pianta e la qualità complessiva della produzione», spiega Colonico.
MENO DISTANZA TRA POTENZIALE E CAMPO
La strategia biologicals di Corteva ruota attorno a un concetto semplice: aiutare la pianta a esprimere meglio ciò che geneticamente potrebbe produrre. Nel riso questo significa radici più efficienti, migliore uso dei nutrienti, fotosintesi più stabile e maggiore tolleranza agli stress. Lo sviluppo futuro guarda anche alla valorizzazione dell’efficacia della difesa e alla microbiologia avanzata, con soluzioni orientate non solo alla biostimolazione, ma anche al biocontrollo. Per la risicoltura italiana, il messaggio chiaro è che i biologicals non sostituiscono una corretta gestione agronomica, ma hanno tutte le caratteristiche per rafforzarla. Applicati nel momento giusto e con una strategia tecnica fondata e razionale, diventano strumenti sempre più interessanti per preservare la resa, garantire standard qualitativi di eccellenza, nonché mantenere la competitività delle aziende agricole in un contesto di forte pressione per la risicoltura italiana. Autore: Azzurra Giorgio
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