L’ENTE RISI DA’ I NUMERI

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Nel corso del 2026 l’Ente Risi stima un collocamento di 1.045.000 tonnellate, con un incremento di circa 28.600 tonnellate (+2,8%) rispetto allo scorso anno. Sono i dati (che vi abbiamo anticipato in questo articolo) che emergono dal bilancio presentato a fine anno.
Il bilancio registra l’aumento dell’export, il minor collocamento dei Tondi (-9.400 tonnellate circa) e dei Lunghi B (-13.700 tonnellate circa) e un maggior collocamento dei Medi/Lunghi A (+51.700 tonnellate circa). Se saranno collocate le tonnellate preventivate, gli stock finali ammonteranno a circa 244.800 tonnellate, base lavorato, in linea con il dato registrato nella campagna precedente (244.424 t), dicono all’Ente.

ETTARATO A RISO: UNA VISIONE D’INSIEME

Ricordiamo che nel 2025 la superficie investita a riso si è attestata a 234.732 ettari, 8.603 in più (+3,8%) su ‘24. Dal punto di vista della ripartizione per tipologia, si segnala un aumento delle aree destinate alla coltivazione dei risi Lunghi A (+9,9%), dei Lunghi B (+3,6%) e da una diminuzione dei risi Medi (-8,5%) e Tondi (-4,1%).

TONDI

Nel comparto del riso Tondo le varietà più seminate sono state Araldo PV e Selenio, rispettivamente, con 22.340 ettari (+35%) e 14.094 ettari (+4%), seguite dall’Omega CL con circa 4.778 ettari (-70%).

MEDI

Nel comparto dei risi di tipo Medio hanno fatto segnare un aumento il gruppo del Vialone Nano (+268 ha), mentre sono risultati in diminuzione i gruppi del Lido (-847 ha) e delle Varie Medio (-697 ha). Con 3.218 ettari il Vialone Nano è la varietà più coltivata del proprio gruppo, mentre il Sunrose PV detiene il primato del gruppo delle Varie Medio con 4.913 ettari. Nell’ambito dei risi di tipo Lungo A, le varietà destinate alla produzione di parboiled calano del 19% (-18.229 ha). Le varietà più coltivate sono state Kinder PV (15.334 ha), Ely PV (6.234 ha) e CL007 (5.915 ha). Nell’ambito delle varietà da “mercato interno” sono in aumento tutti i gruppi a eccezione del gruppo Roma (-18%). Il gruppo del S. Andrea ha avuto un incremento di 932 ettari (+42%).

CARNAROLI E LUNGHI A

Nel gruppo del Carnaroli, che nel complesso è risultato in aumento dell’11%, la varietà più seminata è stata il Leonidas CL (9.588 ha), seguita dal Caravaggio (4.587 ha) e dal Carnaroli (4.468 ha). Nel gruppo Arborio (+18%) si è confermata come varietà più seminata il CL 388 che si è attestato a 14.161 ettari (+15%). Per il gruppo Baldo (+56%) le varietà più seminate sono state CL145 con 12.848 ettari (+178%), Cammeo con 6.509 ettari (-12%) e CL 712 con 5.991 ettari (+30%).

Per completare il quadro dei Lunghi A, si registra un aumento del 51% (+2.565 ha) per il gruppo delle Varie Lunghe A; la varietà Gloria – segnala l’Ente Risi – è quella più coltivata con 6.117 ettari. Nell’ambito del comparto dei Lunghi B le varietà più importanti sono state PVL024 (13.930 ha), PVL136IT (9.423 ha) e Formula PV (8.659 ha). Il raccolto è stato di 1.408.696 tonnellate di risone, con un incremento di 13.830 (+1%) e le rese alla lavorazione sono risultate in aumento rispetto a quelle della campagna precedente per le tipologie Medio/Lungo A e Lungo B, mentre si è avuto un calo nei Tondi.

 

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