In Bangladesh, avvengono inondazioni estreme che possono distruggere interi raccolti. Ma gli scienziati hanno introdotto varietà di riso tolleranti allo stress, come Swarna-Sub1: hanno un gene che permette alla pianta di sopravvivere sott’acqua fino a due settimane. Tuttavia, la valutazione del successo di queste varietà, introdotte per la prima volta nel 2010, è stata a lungo ostacolata dalla mancanza di dati storici di riferimento, lasciando gli economisti in un “contesto di scarsità di dati”.
VIAGGIO NEL TEMPO
Uno studio pubblicato sul Journal of Development Economics ha trovato un modo per guardare indietro nel tempo. Combinando i dati di osservazione della Terra (EO) con algoritmi di apprendimento profondo basati sull’intelligenza artificiale (AI), gli autori hanno sviluppato una metodologia per ricostruire decenni di storia agricola, dimostrando che queste colture resistenti ai cambiamenti climatici stanno effettivamente facendo la differenza. Un team di ricercatori dell’Università dell’Arizona, dell’Università dell’Idaho, del Massachusetts Institute of Technology, dell’International Rice Research Institute e dell’Università del Wisconsin-Madison ha utilizzato l’intelligenza artificiale per ricostruire il passato a partire da immagini satellitari storiche. Lo studio mette in luce un ostacolo unico nella scienza agricola, noto come il “problema di Riccioli d’oro”.
VARIETA’ ADATTE A INONDAZIONI PROFONDE E PROLUNGATE
Le varietà di riso tolleranti all’acqua (STRV) sono una tecnologia stocastica, il che significa che i loro benefici si manifestano solo in circostanze specifiche. In assenza di inondazioni, i semi si comportano come qualsiasi altra varietà; se l’inondazione è troppo profonda o dura più di 20 giorni, anche il riso tollerante perirà. La tecnologia è efficace solo quando l’inondazione è “giusta”, in genere tra i 5 e i 20 giorni di sommersione.
Utilizzando l’intelligenza artificiale per analizzare oltre 600 diverse “finestre temporali di inondazione”, i ricercatori hanno identificato i casi specifici in cui si verificavano queste condizioni ottimali. La loro analisi ha comportato l’esecuzione di 1.880 diverse regressioni per testare varie intensità e durate delle inondazioni. Hanno scoperto che il 15% di questi coefficienti era positivo e significativo, circa tre volte la quantità che ci si aspetterebbe di trovare per puro caso. I risultati hanno confermato che gli STRV hanno un impatto positivo e significativo sulla produzione di riso, misurato tramite l’Enhanced Vegetation Index (EVI), un indicatore satellitare della salute delle colture. Questi benefici sono stati più evidenti durante le inondazioni classificate tra il 50° e il 65° percentile di intensità.
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