Continua l’approfondimento sul tema essiccazione e conservazione del risone post raccolta a cura di Franco Sciorati con il quarto appuntamento.
Per proteggere il valore economico di un raccolto di risone e prevenire in modo assoluto la comparsa di difetti qualitativi irrecuperabili — quali le fessurazioni della cariosside o l’ingiallimento da fermentazione — i moderni centri di stoccaggio del riso non possono più affidarsi al caso o all’esperienza empirica.
Le strutture di stoccaggio all’avanguardia impiegano un approccio integrato basato su due colonne portanti della tecnologia post-raccolta: la ventilazione refrigerata, od anti-riscaldamento, e il monitoraggio continuo mediante sonde termometriche.
VENTILAZIONE ANTI-RISCALDAMENTO E REFRIGERAZIONE DINAMICA
La prima e fondamentale strategia di prevenzione consiste nel insufflare metodicamente aria fresca e secca all’interno della massa di riso, preventivamente pre raffreddata e portata a un basso livello di umidità.
L’obiettivo primario dei moderni impianti di refrigerazione, i cosiddetti chiller da cereali, è abbassare la temperatura dell’intero cumulo portandola stabilmente al di sotto della soglia critica dei 10-15 °C. Mantenere la massa a queste basse temperature produce vantaggi biologici ed operativi imponenti:
- Blocco della Migrazione: Viene azzerato lo sbalzo termico tra il cuore del silos e le sue pareti esterne, eliminando alla radice i moti convettivi e la conseguente migrazione dell’umidità verso la sommità.
- Inattivazione Metabolica: A temperature inferiori ai 12 °C, l’attività metabolica di tutti gli insetti delle derrate viene completamente bloccata, cioè gli insetti entrano in uno stato di torpore o diapausa e cessano di riprodursi e nutrirsi.
- Inibizione Microbiologica: Si arresta lo sviluppo dei funghi e delle muffe, azzerando la produzione di calore metabolico e la potenziale sintesi di tossine.
IL MONITORAGGIO CON SONDE TERMOMETRICHE E DIAGNOSTICA
Per verificare in tempo reale l’efficacia della refrigerazione e individuare la nascita di qualsiasi anomalia, le celle di stoccaggio sono equipaggiate con sonde termometriche verticali multifunzione. Si tratta di cavi d’acciaio sospesi al tetto del silos e ancorati al fondo, dotati di sensori di temperatura e umidità posizionati a diverse altezze.
I dati raccolti dai sensori permettono di individuare sul nascere i cosiddetti “punti caldi” o hot spots. Si tratta di ristrette zone all’interno della massa dove la temperatura inizia a salire bruscamente. La causa è un focolaio di respirazione o l’inizio di un’infestazione di insetti.
IN CASO DI ANOMALIE…
Quando il sistema di monitoraggio segnala un’anomalia termica localizzata, la procedura operativa standard cosa prevede?
- Prelievo Mirato di Campioni: Utilizzo di sonde o campionatori pneumatici per estrarre il risone esattamente alla profondità e nel punto cardinale in cui è stato registrato il picco termico.
- Vagliatura su Setaccio: Il campione prelevato viene fatto passare immediatamente su setacci a maglia calibrata per verificare la presenza di parassiti vivi o larve.
- Mappatura della Proliferazione: Solitamente, la maggior parte delle infestazioni parassitarie manifesta i primi sintomi di sviluppo nella parte superiore del cumulo, dove l’umidità tende ad accumularsi per moti convettivi, per poi propagarsi verso gli strati più profondi.
IL RIFERIMENTO AI TABELLARI AGROMECCANICI E AI SERVIZI TECNICI
L’allestimento, la manutenzione e l’esercizio di questi complessi sistemi richiedono investimenti ed erogazioni economiche precise.
Nel contesto risicolo del Vercellese, Novarese e Pavese, i costi relativi alla gestione tecnologica dei magazzini sono costantemente monitorati attraverso i riferimenti di categoria.
- Per quanto riguarda le operazioni agromeccaniche svolte da terzi, es. manutenzioni, svuotamenti di emergenza, movimentazione per raffreddamento, si fa riferimento ai tariffari ufficiali delle associazioni provinciali agromeccaniche (CAI Agromec Pavia, APIMA Novara e APIMA Vercelli). Tali prontuari definiscono le tariffe per l’impiego di macchinari da carico/scarico, aspiratori e sistemi di ventilazione mobile.
- Relativamente ai servizi analitici e di supporto, le tabelle dell’Ente Nazionale Risi riportano i costi per le perizie tecniche, il prelievo professionale di campioni mediante sonde all’interno delle celle e l’esecuzione delle analisi merceologiche per la valutazione della qualità della cariosside.
CONCLUSIONI
Come si sottolinea nelle analisi di risoitaliano.eu, l’automazione dei silos e l’uso intelligente delle sonde termometriche rappresentano la linea di demarcazione tra una risicoltura arcaica, esposta ai rischi climatici, e una moderna gestione industriale della materia prima riso. Autore: Franco Sciorati
SPECIALI ESSICCAZIONE
Sull’argomento “essiccazione” Franco Sciorati ha pubblicato anche questi articoli:
Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu




