Questo è l’anno dei droni e quella è stata la fiera dei droni. La 47esima edizione della Fiera in Campo di Caresanablot (Vercelli), che si è tenuta a fine febbraio, ha scritto una sua pagina di storia dell’agricoltura, introducendo migliaia di agricoltori ad un nuovo strumento tecnico. Ecco come ne parla il presidente dell’Anga vercellese e biellese Luigi Perinotti: «La scelta di dedicare ampio spazio, nel convegno inaugurale, negli spazi espositivi e nelle stesse prove ai droni in agricoltura si è rivelata vincente. Non soltanto perché spetta ai giovani il compito di portare le innovazioni – e i droni lo sono – ma perché abbiamo fatto toccare con mano ciò di cui si parla tanto ma che per molti si riduce a qualche “giocattolo” da provare a far volare.
Alla Fiera si è potuto vedere in azione i “veri” droni agricoli che, se e quando la burocrazia ce lo permetterà, ci aiuteranno nelle operazioni in campo». Anche quest’edizione è stata coronata dal successo, grazie anche ai “trattori volanti”. «Pensate che mi fermano ancora oggi al bar per parlarne, è un argomento che interessa molto» conferma il presidente.
LA FIERA DI GIOVANNI
Perinotti ha vissuto una fiera particolare, per via del grave lutto che lo ha colpito poco prima dell’inaugurazione: «Mi ha commosso l’affetto dimostrato da tantissimi per la figura di mio padre Giovanni e per la nostra famiglia. Voglio ringraziare tutti».
VENTIMILA VISITATORI
La Fiera in campo è un momento identitario per la risicoltura e anche quest’anno ha accolto migliaia di persone, agricoltori e non: ventimila, per la precisione. «Grazie anche al bel tempo» precisa Perinotti, visibilmente soddisfatto per una kermesse che continua ad essere un punto di riferimento per il settore e che, nei decenni, si è affinata al punto che, come ci dice, l’Anga non saprebbe cosa inventarsi per migliorarla. «Ora torniamo alla nostra attività “ordinaria” – aggiunge – che comporta percorsi didattici per i giovani agricoltori, fatti di visite e confronti tecnici, e di scambi con altre associazioni anghine. Una delegazione di ragazzi partecipa sempre, a rotazione, ai consigli nazionali per “respirare” l’aria associativa. Rimboccandoci le maniche, com’è ovvio, in vista del prossimo febbraio, quando ci ritroveremo tutti alla 48esima Fiera in campo». (Nella foto, il gruppo degli anghini che hanno organizzato la Fiera 2026).
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