Prosegue il totale tracollo delle quotazioni del risone nelle sale di contrattazione piemontesi. A Novara, lunedì, si registrano allineamenti ai ribassi già visti venerdì per i lunghi B ed i gruppi Baldo e S. Andrea (LEGGI). Si segnala inoltre un nuovo minimo per Sunrose e la non quotazione degli altri medi generici. A Vercelli, martedì, Sunrose e S. Andrea/Gloria restano invariati ma nominali, i lunghi B cedono leggermente meno rispetto alle altre sedi, mentre i gruppi Baldo, Roma e Arborio fanno registrare nuovi minimi, quest’ultimo con un netto calo di 5 €/q. (Ma c’è una novità)
IL PRIMO MASSIMO CON IL 2 DAVANTI
Il continuo vortice ribassista non accenna a fermarsi e a listino compare il primo massimo con il 2 davanti. Uno sviluppo prevedibile alla luce di quanto registrato nelle ultime sedute ma ennesimo segnale del totale crollo nelle quotazioni che stiamo vivendo in questa campagna. In questa sede abbiamo spesso richiamato lo studio dell’Associazione Laureati in Scienze Agrarie e Forestali di Vercelli-Biella relativo ai prezzi di turnover per un’azienda risicola. Uno studio condotto quando i costi dei mezzi di produzione erano inferiori a quelli attuali, dove venivano indicati i 50 €/q lordi come valore di riferimento per la sostenibilità aziendale. Vedere oggi una quotazione pari a 30 €/q lordi a listino, per giunta per un comparto composto di varietà non super produttive come il gruppo Roma, è davvero sconcertante.
GRUPPO CARNAROLI E LUNGHI A DA PARBOILED RICHIESTI
Restando tra i lunghi A, a Vercelli si raggiunge un nuovo minimo d’annata anche per il gruppo Arborio, a 50 €/q lordi, prezzo al quale pare si siano conclusi scambi. Anche la nuova quotazione del gruppo Baldo, 35 €/q lordi ai massimi e 32 ai minimi, è in linea con quanto ottenibile in relazione alla varietà di cui si dispone. Continua ad essere richiesto il gruppo Carnaroli ai prezzi ufficiali, 65 €/q lordi per Classico e 60 per i similari. Situazione simile in termini di domanda presente alle quotazioni a listino per i lunghi A da parboiled, con CL 007 stabile a 40 €/q lordi ed i Provisia a 35. In difficoltà Sunrose, nominale a Vercelli e a 32 €/q lordi a Novara ma con pochissimi compratori disponibili.
Latita parimenti la domanda per i tondi, tutti definiti nominali dalla commissione prezzi vercellese e, secondo alcuni operatori, vendibili soltanto a prezzi inferiori a quelli oggi ufficiali. I lunghi B risulterebbero scambiabili a 30 €/q lordi stando agli operatori, nonostante Novara proponga 31 €/q lordi e Vercelli 32, senza diciture che attestino l’assenza di scambi a tali cifre.
GUERRINI (COLDIRETTI): «NON È PIÙ ACCETTABILE ANDARE AVANTI CON PREZZI DEL GENERE»
In questo contesto di mercato, Cia e Confagricoltura hanno scelto di non partecipare alla prossima riunione del Tavolo di lavoro istituito presso la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, sede di Vercelli, per la revisione del Contratto tipo per la vendita del risone. Una scelta condivisa anche da Coldiretti. «Di comune accordo tra le nostre sedi provinciali dell’areale risicolo, ci siamo ritirati», conferma Roberto Guerrini, presidente di Coldiretti Vercelli-Biella. «Non è più accettabile andare avanti con dei prezzi del genere. È inutile portare avanti un discorso di revisione del contratto tipo quando alla fine il risone viene pagato abbondantemente al di sotto di qualsiasi sostenibilità. Sì, il contratto va revisionato, va rimodernato, reso più fruibile, ci sono tante cose che andrebbero cambiate, però con che spirito si può affrontare ora questo discorso?
In questo momento la priorità è dare un prezzo giusto al nostro prodotto, che i risicoltori abbiano una redditività adeguata, individuando chiaramente e poi affrontando seriamente i problemi del comparto. Dal mese di marzo in poi è stato un’escalation di ribassi, e così non possiamo più andare avanti. Ho paura che se anche a settembre, quando partirà la nuova campagna, i prezzi saranno questi, il prossimo anno ci sarà una contrazione importante delle semine a riso. Non è possibile lavorare in perdita, si preferirà lasciare i terreni a riposo o seminare altro.
A Vercelli, proseguiamo inoltre nel non presenziare alle riunioni della commissione prezzi, dopo aver ritirato il nostro delegato la scorsa settimana. Com’è noto, stiamo lavorando anche per l’apertura di un tavolo emergenziale sul riso, parlando assiduamente con il Ministero. Stare immobili ad aspettare che succeda qualcosa non è più accettabile. Dobbiamo dare un segnale al comparto che ci siamo anche noi.» Autore: Ezio Bosso

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