Due variazioni martedì pomeriggio alla Granaria di Milano, entrambi allineamenti ai valori espressi nella stessa mattinata dalla Borsa di Vercelli per il gruppo Roma ed i lunghi B, lievemente più sostenuti rispetto alle quotazioni del lunedì novarese (LEGGI). La Borsa Merci di Mortara, tenutasi venerdì mattina, ha invece emesso il listino totalmente invariato, con tutte le voci accompagnate dalla dicitura “nominale”. La commissione prezzi ha preferito non modificare alcuna quotazione in un mercato che stenta a trovare un equilibrio tra domanda e offerta. (Come si garantisce il reddito?)
QUOTAZIONI NOMINALI, COMPRATORI POCO DISPONIBILI
La scelta della Borsa della Lomellina di battezzare nominale l’intero listino riflette, secondo gli operatori, una diffusa difficoltà a reperire compratori in pressoché tutti i comparti. Per alcuni segmenti pare inoltre che ottenere le valutazioni a listino sia davvero complicato. È il caso in primo luogo dei comparti oggetto di correzione a Milano. Il gruppo Roma e i lunghi B vengono scambiati per lo più attorno ai 30 €/q lordi, a fronte di quotazioni di listino lombarde comprese tra 32 e 35 €/q lordi. Anche per il gruppo Arborio la resistenza dei 55 €/q lordi indicati dai listini appare difficile da sostenere, con transazioni che si chiudono intorno ai 50. Ciò a causa, in molti casi, dalla qualità merceologica deficitaria delle partite in vendita.
I similari di Carnaroli reggono per ora sui valori ufficiali. Idem il gruppo Baldo se ci si riferisce ai prezzi espressi a Mortara, ovvero minimo 33 e massimo 38 €/q lordi. Per i tondi, i riferimenti restano a 60 €/q lordi per il Selenio e a 50 per le altre varietà, ma anche qui trovare compratori risulta estremamente arduo. Più dinamici i lunghi A da parboiled, pur con qualche difficoltà in più del recente passato. Per questi risi gli scambi si confermano nella forchetta tra i 35 €/q lordi dei Provisia e i 40 del CL 007. Sul versante dei medi, i generici restano scambiabili intorno ai 33 €/q lordi, mentre il gruppo Vialone Nano si attesta sui 45. Anche in questo caso prezzi in linea con il listino della Lomellina, mentre Milano esprime valori più elevati.
FEDELI: «PRIMA SI ABBASSANO LE QUOTAZIONI, POI SI FANNO AFFARI»
A dispetto del clima di stasi descritto dagli operatori e della veste nominale del listino di Mortara, che dovrebbe certificare un volume di scambi ridottissimo, i trasferimenti settimanali sono ottimali. Nell’ultima rilevazione Ente Risi (VEDI) sono state movimentate 31.383 tonnellate in sette giorni. Le giacenze restano tuttavia elevate per quasi tutti i comparti, con la sola eccezione dei lunghi A da export. Il fatto presunto da alcuni che le riserie ritirino rapidamente la merce acquistata genera nei produttori una crescente insofferenza nei confronti di un mercato in cui i trasformatori si mostrano sistematicamente riluttanti ad acquistare e inclini a spingere in basso il prezzo.
A dare voce a questo malessere è Cesare Fedeli, rappresentante di Coldiretti in commissione alla Granaria di Milano: «Conosciamo solo il dato sui trasferimenti. Non sappiamo realmente quanto stiano acquistando. A molti colleghi pare che i ritiri vengano effettuati poco dopo la compravendita. Questo è sintomo che di merce da lavorare ne serve ai trasformatori. Forse le vendite non sono così bloccate da importazioni e cali dei consumi come denunciato di recente.
I risicoltori in questo frangente sono poco presenti in borsa, presi dalle operazioni colturali. L’industria ha buon gioco nell’ottenere ribassi che a mio modesto avviso non sono pienamente giustificati. Si avvicina anche il nuovo raccolto e la necessità di vuotare i magazzini per molti. In queste condizioni è facile infilarsi in un pericoloso meccanismo ribassista dove prima si abbassano le quotazioni e poi si fanno gli affari. I compratori cavalcano i dati sulle giacenze elevate (sui quali continuo a mantenere le mie perplessità) e i meccanismi di rilevazione dei listini per abbassare i prezzi d’acquisto. I ribassi sono stati spinti in maniera peregrina. Se si dovesse pregare i compratori di venire a ritirare il riso capirei questo andamento, ma così non è.» Autore: Ezio Bosso

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