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SRD04

Il 23 aprile 2026 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e con il supporto di ISPRA, ha avviato la consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura – PNR, lo strumento strategico attraverso cui l’Italia darà attuazione al Regolamento (UE) 2024/199. La consultazione è aperta dal 23 aprile al 9 giugno 2026 e si svolge sulla piattaforma ParteciPA, dove è possibile consultare i materiali e inviare contributi.

Link – https://partecipa.gov.it/processes/ConsultazionePianoRipristino

QUESTIONARIO PER FORMARE LA BOZZA DEL DOCUMENTO

La serie di procedure avviate negli anni scorsi con lo scopo di migliorare la tutela ambientale dalla U.E. sta per raggiungere la sua fase finale e questa normativa risulta una di quelle, forse superata dalla nuova situazione internazionale, ma che più potrebbe incidere sull’attività agricola.

Pertanto riteniamo importante che quante più persone possibile accedano al sito sopra riportato e completino il questionario. I dati raccolti infatti, come specificato nel sito dedicato, andranno a costituire un elaborato definito Piano Nazionale del Ripristino.

Come specificato nel sito, infatti:«A valle dell’analisi strutturata dei contributi raccolti, viene inviata la bozza del Piano Nazionale di Ripristino italiano alla Commissione europea, inclusa una panoramica strategica oltre il 2032, che avrà sei mesi per formulare i propri commenti. Le fasi successive, che esulano da questa consultazione, sono descritte nelle pagine https://partecipa.gov.it/link?external_url=https%3A%2F%2Fwww.mase.gov.it%2Fportale%2Fcronoprogramma e https://www.isprambiente.gov.it/it/ripristino-della-natura»

PIANO NAZIONALE DI RIPRISTINO PNR

In cosa consiste Piano Nazionale di Ripristino o PNR?

Per l’Italia si tratta di: «un aggiornamento della sua Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030 – SNB 2030, in linea con gli impegni europei e internazionali. Questa strategia conferma la visione al 2050 di conservare, valutare e, dove possibile, ripristinare il capitale naturale per sostenere il benessere e la prosperità. Essa prevede il raggiungimento degli obiettivi strategici A: Costruire una rete coerente di Aree Protette terrestri e marine con il raggiungimento dei target del 30% di aree protette da istituire a terra e a mare, e del 10% di aree rigorosamente protette, e B: Ripristinare gli ecosistemi terrestri e marini, con il raggiungimento del target del 30% di ripristino dello stato di conservazione di habitat e specie, in particolare attraverso l’attività condotta a scala regionale inerente gli obiettivi e le misure di conservazione dei siti della Rete Natura 2000».

OBIETTIVI GENERALI

Sempre scorrendo il sito si legge che il Regolamento ha quattro obiettivi generali:

  • Garantire il recupero a lungo termine e sostenuto della biodiversità e di ecosistemi resilienti attraverso il ripristino degli ecosistemi degradati.
  • Contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in materia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e neutralità del degrado del suolo.
  • Migliorare la sicurezza alimentare.
  • Contribuire al rispetto degli impegni internazionali.

L’obiettivo generale a livello di UE è quello di mettere in atto misure di ripristino su almeno il 20% della terra e su almeno il 20% delle aree marine europee entro il 2030, e in tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.

Risulta evidente che ripristinare il 20% della terra ad uno stato “naturale” implica , per certe aree, una forte riduzione del terreno coltivato. Quindi, se applicata in modo non corretto, questa normativa potrebbe incidere notevolmente sulla superficie arabile.

CONSULTAZIONE APERTA AGLI AGRICOLTORI

La consultazione è aperta a tutti ed quindi importante che gli agricoltori perdano qualche minuto del proprio tempo, non occorrono più di 30 minuti per la compilazione, al fine di far conoscere a chi dovrà tradurre in legge i risultati del questionario l’opinione di chi è a realmente a contatto con la natura ogni giorno, come gli agricoltori.

Partecipare alla consultazione è facile basta seguire, come specificato nel sito, i seguenti passaggi:

Approfondisci i contenuti del Piano, consultando le pagine: Contenuti del Piano (Collegamento esterno) e Format del Piano (Collegamento esterno)

Accedi alla piattaforma ParteciPa con le tue credenziali SPID, CIE o CNS.

Visualizza i contenuti della Parte A e B della bozza e l’elenco Misure_SecondaBozza_PNR_consegna22042026 (2) e le relative mappe maps.nnb.isprambiente.it.

Compila il questionario generale, per proporre idee, esprimere speranze e preoccupazioni associate al Piano, e comunicarci quali aspetti del ripristino della natura stiano particolarmente a cuore.

Se sei un addetto ai lavori o un portatore di interesse particolarmente informato su una o più sezioni del Piano, compila il questionario specifico. Potrai rispondere a brevi domande a risposta chiusa, aperta e lasciare commenti utili alla stesura del Piano.

Compila la scheda delle misure Scheda_Proposta_Misura_PNR_perConsultazione_finale)e e invialo a [email protected], per fornire dati e informazioni utili per inserire nuove misure nel Piano.

Maggiori informazioni su come iscriversi e partecipare alle consultazioni che si svolgono su ParteciPa sono disponibili nella sezione Aiuto della piattaforma. Per eventuali problematiche tecniche, è possibile scrivere a [email protected].

In conclusione riteniamo che sia importante che, invece di lamentarsi a posteriori delle decisioni prese, gli agricoltori e i risicoltori in particolare partecipino sin da subito all’elaborazione delle normative che, come precedentemente riferito, potrebbero limitare fortemente l’attività agricola se mal predisposte. Autore: Franco Sciorati

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