CHI HA TRADITO IL RISO?

Molti lettori ci chiedono – attraverso la linea riservata whatsapp che ormai è lo strumento di dialogo più usato (ci si iscrive con il form in home page) – chi abbia tradito il riso nell’approvazione delle tariffe SPG, quelle che permettono ad alcuni Paesi di esportare in Europa il loro riso (anche confezionato) senza pagare alcun dazio.

CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA

La deliberazione includeva la nuova clausola di salvaguardia giudicata inefficace dalla filiera riso europea, come abbiamo ampiamente documentato. Orbene, la risposta alla domanda “chi ha tradito il riso?” parrebbe semplice: lo ha tradito chi ha approvato quel provvedimento. Quindi basterebbe fare la conta dei + (che hanno approvato il provvedimento) e dei – (che hanno votato contro) per farsi un’idea: li trovate in risultati del voto. Se non che a ben leggere, la situazione non è quella che ci si aspetta. I gruppi politici si sono divisi, ci sono esponenti di destra che hanno votato a favore, altri contro e altri ancora che si sono astenuti (peraltro, ci chiediamo come personaggi più o meno famosi di Fratelli d’Italia possano sostenere a gran voce sui social di difendere l’agricoltura e poi astenersi…). Idem per la sinistra, ovviamente.

MELONI CONTRO GLI AGRICOLTORI?

A nostro avviso, come abbiamo già scritto, il problema non è dunque chi ha votato a favore e chi contro. Il problema è che gli italiani e particolarmente gli agricoltori hanno votato Meloni sperando che facesse gli interessi del settore agricolo e non sta avvenendo. Il problema è che i risicoltori hanno votato in massa Fratelli d’Italia e sono stati abbandonati da un ministro che si è dimostrato inadeguato su SPG e Mercosur. Un secondo problema è che l’Ente Nazionale Risi, che in passato è riuscito a far capire a Strasburgo e Bruxelles l’importanza del nostro settore attraverso un’attività di lobbying intelligente ed efficace, oggi è presente solo nelle manifestazioni gastronomiche, spesso a supporto del ministro Lollobrigida, che ha nominato questo consiglio d’amministrazione e questa presidenza.

STRATEGIA ASSENTE

Ecco perchè ci appassiona poco se Vannacci abbia votato pro o contro, o cosa abbia fatto Fidanza. CI preoccupa che non sia più pensata né perseguita una strategia per il settore, quale che sia il colore politico di chi occupa la poltrona. Perché in assenza di strategia (e di risultati) la prospettiva è chiara. Chi può salvarsi, come Bonifiche Ferraresi, sta convertendosi al biologico (ci sarebbe molto da dire su quell’operazione, ma è un’altra storia) mentre piccoli e medi risicoltori dediti alla produzione di commodity nei prossimi anni vedranno i sorci verdi. Non basta, caro Ministro, una grande sagra come Risò in cui sedersi a tavola con i ministri di mezza Europa se poi, alla resa dei conti, sono i risicoltori italiani a pagare il conto di quei risotti. (Foto tratta Notizia Oggi Vercelli)

Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu

 

Nuova ricerca

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Informativa sulla Privacy

Informativa sulla Privacy - WhatsApp

Cliccando "Accetto le condizioni" verrà conferito il consenso al trattamento dei dati di cui all’informativa privacy ex art. 13 GDPR. 

* Campo obbligatorio

Articoli correlati

ASCIUTTA IN VIETNAM
RIALZINO
BECCATE STA RIFORMA!
FRODE: PARLA FEDERBIO
FALDA IN DIFFICOLTA’
RIFINANZIARE IL DELTA DEL PO
FA ARROSSIRE LE RESISTENZE

Leggi anche: