PREZZI STABILI 

mercati

A febbraio, i prezzi mondiali del riso sono rimasti, ancora una volta, globalmente stabili, registrando un lievissimo calo dello 0,1% in un mercato piuttosto calmo a causa delle festività del Capodanno cinese e della percezione da parte degli acquirenti in prospettiva di ulteriori ribassi dei prezzi, con l’arrivo dei raccolti asiatici che si annunciano promettenti.

Si sono osservate tendenze contrastanti a seconda delle origini. I prezzi indiani, pakistani e vietnamiti hanno subito cali moderati, mentre le quotazioni thailandesi si sono leggermente apprezzate a causa di un’offerta più ridotta, in particolare per il riso parboiled.

COMMERCIO MONDIALE IN CALO

A fine febbraio e inizio marzo, l’insieme dei prezzi asiatici accusava cali più sensibili a causa di una domanda indebolita e di offerte all’esportazione più consistenti. Nell’emisfero occidentale, i prezzi sono rimasti stabili, in particolare negli Stati Uniti. Invece, nel Mercosur i prezzi hanno segnato una riduzione con l’arrivo progressivo dei nuovi raccolti sul mercato.

Le ultime proiezioni indicano una riduzione del commercio mondiale di riso a 60,4 milioni di tonnellate contro 61,1 milioni di tonnellate nel 2025. Tuttavia, la guerra in Medio Oriente rischia di avere ripercussioni negli scambi regionali e internazionali, in particolare sui segmenti dei risi aromatici ma anche su altri segmenti a causa del prevedibile effetto domino.

EFFETTO DEI BLOCCHI DELLE ROTTE MARINE

I Paesi del Golfo, così come l’Iran e l’Iraq, sono i principali acquirenti di riso basmati indiano e di riso aromatico thailandese. A metà marzo, i prezzi mondiali erano in calo in un mercato fortemente perturbato a causa del blocco delle rotte marittime e dell’allungamento dei tempi di trasporto. Sin d’ora, i costi del nolo marittimo e dei premi assicurativi sono in forte aumento; va segnalata inoltre la penuria di container e l’incremento del prezzo del carburante per le navi. A febbraio, l’indice OSIRIZ/InfoArroz (IPO) è rimasto pressoché stabile a 182,7 punti (base 100 = gennaio 2000) contro 182,9 punti di gennaio.

A metà marzo, l’indice IPO aveva già ceduto il 2% rispetto a febbraio, attestandosi a 178 punti. La nota congiunturale è realizzata da Patricio Méndez del Villar (Cirad), diffusa in quattro lingue: francese (Osiriz), spagnolo (InfoArroz), inglese (InterRice) e portoghese (InterArroz)

Vuoi essere informato delle novità? Compila il modulo newsletter e whatsapp presente in home page. Se vuoi leggere ricette trovi tutto su http://www.risotto.us. Se coltivi anche grano leggi www.granoitaliano.eu

Nuova ricerca

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Informativa sulla Privacy

Informativa sulla Privacy - WhatsApp

Cliccando "Accetto le condizioni" verrà conferito il consenso al trattamento dei dati di cui all’informativa privacy ex art. 13 GDPR. 

* Campo obbligatorio

Articoli correlati

ASCIUTTA IN VIETNAM
RIALZINO
BECCATE STA RIFORMA!
FRODE: PARLA FEDERBIO
FALDA IN DIFFICOLTA’
RIFINANZIARE IL DELTA DEL PO
FA ARROSSIRE LE RESISTENZE

Leggi anche: