TRIONFO DEI SIMILARI CERTIFICATI

Si avvicina il convegno annuale sulla certificazione delle sementi di riso: vediamo quali saranno i dati che verranno discussi l’11 febbraio. (Si avvicina la fiera…)

Semente certificata nel 2025: il seme raccolto nel 2024 e utilizzato per le semine della primavera 2025 è cresciuto di trentamila quintali, arrivando a 471.000, confermando una tendenza all’uso del seme certificato iniziata da due anni a questa parte, anche sulla scorta degli aiuti all’accoppiato, che presuppongono l’utilizzo di questo tipo di semente.

Varietà presentate all’iscrizione nel 2026: si segnala un aumento forte degli investimenti dei sementieri per mettere sul mercato varietà più performanti, al punto che se nel 2025 erano 56 quest’anno sono addirittura 75 su 289 varietà di riso già iscritte. Una vitalità controversa, se si considera che sono quasi 130 le varietà iscritte ma non coltivate.

Superfici presentate al controllo per essere certificate nel 2025: anche in questo caso si evidenzia un incremento, non eccezionale ma presente, che porta la superficie a 13.900 ettari.

Superfici certificate per gruppi: la novità più interessante riguarda i lunghi A da risotto, che occupano il 35% dell’ettarato certificato, con un crollo del Carnaroli, quasi dimezzato a 297 ettari. Il 25% della superficie la occupa il tondo, seguito da lungo A da parboiled con il 20 e dal lungo B che si ferma al 12%. Il gruppo medio vale il 7%. In tutti i gruppi le varietà storiche, che danno il nome al gruppo, battono in ritirata. In qualche caso, come il Roma, sono “estinte”.

Superfici certificate di risi tolleranti ai diserbanti: dopo il boom degli anni scorsi, la situazione è stabile, con il 58%. (Novità)

Germinabilità: ottima. La media degli ultimi 25 anni è 62, mentre quest’anno troviamo un bel 72.

IL COMMENTO DI LUIGI TAMBORINI

Ed ecco il commento che abbiamo raccolto da Luigi Tamborini, associato al Crea e da sempre “anima” della relazione: «E’ sotto gli occhi di tutti che la domanda del mercato porta i sementieri a investire nel tondo e nelle varietà da risotto. Così come sono evidenti gli effetti delle nuove varietà nella scomparsa di alcune varietà storiche, sostituite dai similari. Più in generale, la corsa ai risi tolleranti agli erbicidi non si è fermata ma nelle ultime annate evidenzia una fase di assestamento. Balza agli occhi il numero spropositato di varietà iscritte e in iscrizione e il fatto che molte di esse scompaiano nel giro di pochissime stagioni colturali». Scarica la Relazione2026

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