1A) CAMBIAMENTO CLIMATICO: FREDDO
Le piogge stanno creando problemi alla risicoltura per l’impossibilità di accedere ai campi. D’altro canto in Africa, contrariamente a quanto si possa pensare, uno dei fattori che sembra ostacolare la possibile crescita della produzione di riso è il freddo. Le basse temperature nel Sahel a gennaio portano a una lenta germinazione del riso con conseguente allungamento del periodo di maturazione oltre giugno, fino a cadere nel mese di luglio, periodo di inizio della stagione delle piogge, con aumento delle perdite per allettamento alla raccolta e ritardo di semina dei risi della stagione umida.
Nell’Africa dell’Est, il freddo colpisce il riso in prossimità della fioritura con fenomeni a volte gravi di sterilità, soprattutto per le risaie a maggiore altitudine. I ricercatori hanno discusso come affrontare in futuro gli stress abiotici. Sono stati messi sul tavolo diversi risultati per il trasferimento, attraverso gli incroci, di caratteri di tolleranza al freddo, al caldo, alla siccità e alla sommersione. Si attendono infatti in futuro situazioni meteorologiche sempre più imprevedibili, con fenomeni estremi.
2) LOTTA AL BRUSONE
Il brusone resta la principale malattia del riso nel mondo. Il fungo evolve e con lui le razze che possono attaccare le piante nei diversi areali. Lo studio del patogeno ha permesso di scoprire oltre un centinaio di geni di resistenza al brusone. L’IRRI si è detto pronto a collaborare con i membri del TRRC per trovare le soluzioni adatte a ciascun areale mettendo a disposizione le informazioni acquisite sul tema.

3) QUALITA’ DEL RISO
La qualità del riso da consumo è un tema importante a livello mondiale. La produzione da sola non risolve il problema dell’approvvigionamento di cibo essendo le caratteristiche di cottura molto legate alle tradizioni locali e non interscambiabili. Inoltre cresce nel mondo il problema della glicemia e diventa sempre più urgente studiare risi a basso indice glicemico.
I lavori svolti in questa direzione sono stati presentati durante l’evento e nuove sfide sono state messe sul tavolo. Più nel dettaglio, IRRI ha messo a punto un sistema per raccogliere tutte le informazioni relative alle caratteristiche merceologiche e di cottura dei risi dei più importanti segmenti di mercato. Tutti questi parametri hanno permesso la suddivisione in classi varietali che sono state analizzate a livello molecolare per la costruzione di marcatori da utilizzare nel miglioramento genetico per l’ottenimento di varietà migliorate ma che rispettino i parametri qualitativi richiesti dai consumatori di una determinata zona.
RICERCA E SALUTE
Il lavoro è molto ampio ma ha già ottenuto diversi pareri favorevoli da parte della comunità scientifica ed economica internazionale. Infine, è chiaro che il livello mondiale di diabete sembra in crescita soprattutto nei Paesi maggiori consumatori di riso. La Cina è nella situazione peggiore, con oltre 140 milioni di persone diabetiche. Non se la cava molto meglio l’India con oltre 74 milioni di diabetici, il Pakistan con 33 milioni e gli Stati Uniti con 32 milioni. La selezione di varietà che uniscano a migliori performance produttive anche ottimi risultati in cottura e benefiche soluzioni a livello della salute diventeranno la priorità di una ricerca che sta affrontando sfide sempre più complesse. Autore: Massimo Biloni, Ires Rappresentante italiano nel Consorzio per la Ricerca sul Riso a clima temperato.
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