VERTICE SUL FINTO RISO BIO

FacebookLinkedinTwitterWhatsAppPrintEmailSì temeva la rottura, invece il vertice di oggi tra il presidente di Confagricoltura Mario Guidi (foto piccola) e l’Anga ha partorito un accordo importante: sul finto riso bio...

Sì temeva la rottura, invece il vertice di oggi tra il presidente di Confagricoltura Mario Guidi (foto piccola) e l’Anga ha partorito un accordo importante: sul finto riso bio si va avanti,  così come su altri temi caldi sollevati dall’organizzazione giovanile.  Il documento Anga – che siamo in grado di fornirvi nella sua versione integrale – chiedeva maggiori controlli sulla risicoltura biologica, riprendendo le denunce riportate dalla stesa Anga e diventate un caso nazionale. Inoltre, Anga ha messo in agenda la tracciabilità del riso attraverso l’etichettatura obbligatoria, seguendo l’esempio della carne bovina. Ecco le conclusioni dell’incontro nelle parole di Guidi: “abbiamo condiviso il documento Anga anche se ci riserviamo delle correzioni in base agli approfondimenti che faranno i nostri uffici. Siamo tutti d’accordo, compresa la federazione nazionale di prodotto del biologico che era.presente ai suoi massimi livelli, sulla necessità che ci sia la massima trasparenza e quindi anche maggiori controlli,  anche se questi non devono pesare sulle aziende. Dubito che si possa imporre ai biologici il ricorso al Psr anche perché si creerebbe una riserva, mentre vogliamo che risicoltura biologica e integrata abbiano le stesse opportunità. Anche il divieto alle aziende miste – ci dichiara Guidi- mi lascia perplesso, ma ci sono molte tecniche per segregare le produzioni, dalla semina allo stoccaggio,  e non sarà difficile trovare una soluzione. Il documento é buono, va approfondito, ma la linea è quella di fare chiarezza”. Di seguito il documento Anga: per leggerlo, stamparlo e inviarlo via email cliccate QUI. (23.01.15)

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Risicoltura
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