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VERCELLI QUOTA E NON VENDE

da | 6 Ott 2021 | NEWS

Proseguono lentamente i raccolti, tra l’industria che spende meno e gli aumenti dei costi di produzione. E spuntano le prime quotazioni sulla piazza di Vercelli: a causa della diminuzione della superficie seminata nel 2021 e del rallentamento del raccolto si registra uno scatto in avanti per Lungo A, Selenio, Centauro e Sole CL che toccano quota 380 €/tonnellata; in particolare Sole CL si attesta a 365 – 384 €/tonnellata, Tipo Ribe a 355 – 365 €/tonnellata, Loto e similari a 365 – 384 €/tonnellata; Roma e similari e Baldo e similari raggiungono entrambi quota 346 – 365 €/tonnellata, mentre Arborio e Volano sfiorano i 385 €/tonnellata. Lungo B a 317 – 336 €/tonnellata. Non ancora quotati Balilla e similari, Selenio, Augusto, S. Andrea e similari e Carnaroli: i dati sui raccolti sono, allo stato attuale, ancora insufficienti per fornire indicazioni obiettive sul gruppo dei Medi e S. Andrea. Carnaroli risulta stazionario, con poca merce offerta. Cammeo persiste invece stabile sulla scorta dell’immobilità del mercato turco, come accade per l’Indica, a prezzi invariati con richiesta costante.

Prezzi risone superiori

Nel complesso, i prezzi del risone, in termini assoluti, sono superiori a quelli raggiunti un anno fa e si prevedono ulteriori aumenti. Le quotazioni al momento sono buone, poiché il risone giunge al mercato con un flusso debole, quindi viene assorbito completamente dall’industria.

Commenta così Vincenzo Antonino, Consulente Tecnico C.A.P. Nord Ovest: «È stato venduto Indica ad € 350 con pagamento a 60 giorni e credo che nessuno venda Arborio o Volano alle condizioni del listino. L’industria vuole sempre spendere meno, ma i rincari dei costi di produzione sono, per i fertilizzanti, più alti della campagna trascorsa di oltre 20% e di questo passo nessuno venderà».

I trasferimenti ammontano a 89.068 tonnellate, in diminuzione del 15% se comparati a quelli della scorsa campagna. La situazione economica internazionale, nel frattempo, vede prezzi interessanti a causa di massicce importazioni in Europa ma fortunatamente rallentate da tassi sempre elevati, dall’impennata dei prezzi delle materie prime dei costi dei trasporti che sono quadruplicate, nonostante le avvisaglie di diminuzione.

Sui mercati esteri: Ribe a 360 €/tonnellata, Loto a 370 €/tonnellata e Augusto a 380 €/tonnellata, gli Originari a 380 €/tonnellata, il Selenio a 550 €/tonnellata e il Centauro con Balilla a 380 €/tonnellata, i Lunghi B a 350 €/tonnellata, Baldo con suoi similari a 380 €/tonnellata. Si evidenzia una crescita per il Vietnam 5% (+10 dollari, a 430 dollari/tonnellata) e per il Thai 100%B (+3 dollari, a 395 dollari/tonnellata). In calo invece l’Indica 5% (-15 dollari, a 365 dollari/tonnellata).Autore: Milena Zarbà

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