SEMINARE SENZA IL PUNTERUOLO

L’unica chance è fermare l’infestazione allo stadio delle larve

dupontTerminato il raccolto e tirate le somme dell’annata agraria appena trascorsa, comincia per il risicoltore italiano il tempo di pensare alla nuova stagione produttiva e alle prossime semine. In alcuni casi, come per chi sceglie le varietà a tecnologia Clearfield® per la lotta al riso crodo, la fase di prenotazione delle sementi è già pienamente avviata. Ma pensare alle semine non significa solo individuare le varietà più idonee ai terreni delle propria azienda, più adatte alle condizioni pedoclimatiche del proprio areale di produzione o quelle da cui si attendono le migliori perfomances sul mercato: significa anche impostare, fin dall’individuazione della semente, la propria strategia di difesa contro le avversità. Se per le avversità abiotiche, in genere legate a stress climatici, il miglioramento genetico mette a disposizione varietà con caratteristiche di “rusticità” interessanti, per molte avversità biotiche può essere utile l’utilizzo di semente certificata e opportunamente trattata per prevenire, limitare o eliminare i danni, che talvolta possono essere ingenti, come nel caso del punteruolo acquatico del riso (Lissorhoptrus oryzophilus Kushel).

Il “famigerato” coleottero curculionide da una decina d’anni si è insediato nelle risaie italiane e oggi può provocare danni fino al 60% del raccolto. La documentazione scientifica ed i risultati sperimentali degli studi condotti dai servizi fitosanitari regionali e dall’Ente Risi confermano come questo fitofago sia uno dei più pericolosi per la coltura. Nel riso il danno è arrecato principalmente dalle larve: le infestazioni di Punteruolo possono compromettere lo sviluppo radicale creando fallanze anche gravi, oppure indebolendo le piante, le quali possono subire danni indiretti anche per il vento o per le correnti d’acqua. Gli adulti invece si limitano a scarificare le lamine fogliari, con le caratteristiche lesioni parallele alle nervature. Ma non è tutto! Le femmine del punteruolo sono partenogenetiche (cioè possono riprodursi anche in assenza di maschi) per cui basta la presenza di un solo individuo per determinare in breve tempo considerevoli infestazioni. Il punteruolo, infine, può svolgere il suo ciclo anche su piante infestanti della risaia e degli argini, come le ciperacee, ed alcune poacee come i giavoni (Echinochloa spp.) e la Leersia, il cui controllo è purtroppo reso sempre più difficile dalle restrizioni normative che limitano la disponibilità di prodotti fitosanitari efficaci.

punteruolo-larveLa lotta contro questo pericoloso parassita attraverso trattamenti fitosanitari può quindi risultare indispensabile per garantire produzioni economicamente sostenibili. Essa non deve tuttavia limitarsi al controllo degli adulti, ma deve puntare principalmente alla eliminazione delle larve, che arrecano come detto i maggiori danni alla coltura. A questo scopo i trattamenti chimici fogliari risultano solo parzialmente efficaci e hanno un considerevole impatto ambientale, essendo caratterizzati da bassa selettività nei confronti delle specie utili, dei pesci, delle api e degli altri insetti impollinatori.

Per ragioni di tutela dell’ambiente e delle acque Regione Lombardia, ad esempio, con la DGR 3233/2015 ha introdotto alcune limitazioni all’impiego di insetticidi ad azione fogliare anche in taluni areali di risaia. Un motivo in più per ricorrere a una sostanza attiva che agisca efficacemente sulle larve, che garantisca una prolungata protezione della coltura, che abbia un’ azione collaterale contro altri insetti della risaia come afidi e ditteri chironomidi e che presenti un beneficio per l’ambiente ed il “sistema risaia” attraverso una riduzione dei trattamenti fogliari: il Chlorantraniliprole, sostanza attiva contenuta in Lumivia® di DuPont, è un insetticida specifico ad elevata sistemia  alla base della  tecnologia per la concia della semente ed il controllo del punteruolo acquatico e di altri insetti della risaia. Con questa tecnologia, la protezione della coltura inizia  proprio dalla semente: Lumivia® puo’ essere utilizzato solo in concia industriale e su impianti certificati da DuPont e le sementi trattate con questo prodotto, secondo i dati sperimentali, consentono di ottenere una significativa riduzione sia delle larve di punteruolo acquatico negli apparati radicali del riso che della presenza degli adulti di Lissorhoptrus in risaia. Insomma, risultati produttivi sensibilmente migliori.

prove-lumiviaL’utilizzo di sementi trattate con Lumivia® consente diversi vantaggi: 1) fornisce al risicoltore una semente conciata industrialmente con un prodotto che consente una elevata protezione dell’apparato radicale dall’attacco delle larve, altrimenti non raggiungibili con gli insetticidi ad azione fogliare; 2) assicura una protezione prolungata fino alla levata del riso ed un’ azione collaterale su afidi e chironomidi; 3) permette di risparmiare tempo nel controllo della presenza del parassita; 4) consente di gestire meglio gli interventi erbicidi, che non dovranno essere subordinati all’osservazione dell’eventuale stress della coltura derivante da attacchi di punteruolo;  5) permette di ridurre il numero dei trattamenti chimici, con benefici evidenti per la sicurezza dell’operatore e per l’ambiente, essendo caratterizzato da un meccanismo d’azione che non ha effetti sugli insetti utili e sulle api.

Le sementi trattate con Lumivia® sono sementi certificate, le uniche che possono garantire al risicoltore adeguate condizioni di selezione del materiale di partenza per una produzione quantitativamente e qualitativamente adeguata. D’altro canto, l’utilizzo di semente certificata che consenta una tracciabilità della filiera “dal seme al piatto” appare uno degli strumenti necessari per la tutela dell’agroalimentare “made in Italy” messo in pericolo da tanti tentativi di contraffazione.

Ricordiamo infine che, nell’ambito delle norme introdotte dal PAN per la Difesa Integrata Obbligatoria, il ricorso a sementi trattate con Lumivia® andrà visto nell’ambito di una strategia di difesa complessiva ed eventualmente integrato con strumenti di tipo agronomico, quali la gestione delle asciutte, per massimizzare l’efficacia dell’azione di protezione della coltura nel massimo rispetto dell’ambiente. (Informazione pubblicitaria.  Le informazioni riportate su questo articolo hanno puramente valore divulgativo e non rappresentano in alcun modo un invito all’acquisto. Si ricorda di usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta e le informazioni sul prodotto. Si raccomanda inoltre di porre la dovuta attenzione alle frasi ed ai simboli di pericolo che figurano nell’etichetta ministeriale. Prima di utilizzare qualunque tipo di prodotto, accertatevi che sia autorizzato all’uso nel vostro Paese e ricordate che l’unico responsabile del corretto uso dei prodotti e servizi è l’utilizzatore finale, che è tenuto ad attenersi alle indicazioni d’uso riportate sui prodotti e servizi stessi. Copyright © by DuPont. Tutti i diritti riservati. Il Logo Ovale di DuPont, DuPont™, The miracles of science™ e tutti i prodotti con il simbolo ® o ™ sono marchi commerciali registrati o marchi commerciali di E. I. Du Pont de Nemours and Company o di sue società affiliate)

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