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QUANTO DURERÀ L’EFFETTO COVID?

da | 24 Apr 2020 | NEWS

moneta

Sulla base delle previsioni del WTO, il Made in Italy agroalimentare potrebbe ridursi complessivamente di oltre 4 miliardi. Un ammontare di poco inferiore al totale delle esportazioni di settore destinate annualmente al mercato statunitense. A causa della pandemia Covid-19, l’andamento del nostro commercio internazionale subirà quest’anno una drastica riduzione. Secondo le previsioni elaborate dall’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) è da mettere in preventivo un taglio compreso tra il 13 e il 32% sui livelli raggiunti nel 2019.  Sulle prospettive del commercio internazionale pesa anche la questione dei dazi aggiuntivi degli Stati Uniti sulle importazioni agroalimentari della Ue, nel quadro del contenzioso sugli aiuti pubblici al consorzio Airbus.

Quanto vende questo risotto!

Nel frattempo, in Italia, il mercato del riso lavorato continua a crescere (+18,2%): secondo Nielsen Connect in Italia, azienda globale di misurazione e analisi dati, durante la settimana tra lunedì 6 e domenica 12 aprile, rispetto allo stesso periodo del 2019, é stato registrato un aumento nelle vendite in valore della GDO con un trend che torna a crescere a doppia cifra +11,8% a parità di negozi. Merito del lockdown, evidentemente, e del tempo libero che permette agli italiani di approcciare anche un piatto che tradizionalmente considerano difficile come il risotto. Non a caso, in questo mese, il sito di ricette www.risotto.us è cresciuto fortemente e ha acquisito la pubblicità di tutti i gruppi risieri più importanti.  A livello di format distributivi, il trend positivo delle vendite di riso lavorato si registra nei Liberi Servizi (+51,9%), nei Supemercati (+25,1%) e nei Discount (+13,2%). Il calo delle vendite di Specialisti Drug (-8,3%) e Ipermercati (-9,3%) rallenta notevolmente rispetto alla contrazione a doppia cifra delle ultime settimane. I format Cash & Carry registrano un trend negativo del – 43,2%, più contenuto rispetto al calo delle ultime cinque settimane, quindi dall’inizio della quarantena ufficiale e dalla chiusura dei locali pubblici e degli esercizi di ristorazione e catering.  Per quanto riguarda l’e-commerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online è stato del +178,1%, in ulteriore rialzo rispetto al trend della settimana precedente. Queste tendenze si sono riverberate sul mercato dei risoni, soprattutto tra marzo e aprile. Con la fine del mese, però, la crescita dei listini ha rallentato il passo: la domanda questa settimana è parsa inferiore al recente passato e le quotazioni stabili, anche se paiono ancora vitali gli indica (per il riepilogo, si veda il listino di Mortara, che pubblichiamo al termine dell’articolo).

Barberis: la Gdo vende, i prezzi salgono

«Il mercato del risone ha visto in questo ultimo periodo un aumento generalizzato dei prezzi su molte varietà – spiega Alessandro Barberis, mediatore del Vercellese (www.iloveriso.com ) – I rialzi più importanti si sono fatti registrare soprattutto sulle varietà in gergo definite da “interno”, ovvero destinate prevalentemente al mercato di riso bianco nazionale, quindi Arborio, Volano e similari, Carnaroli e similari. Questo aumento di prezzo è dipeso totalmente dalla forte e rapida richiesta di prodotto lavorato da parte della GDO, complice il maggior consumo di prodotto dovuto all’attuale emergenza da Covid-19, che ha innescato una corsa all’acquisto di generi alimentari da parte dei consumatori. Possiamo dire che lo stesso fenomeno ha interessato anche il mercato estero, in questo caso con una maggiore richiesta dei risi Tipo Ribe e Lungo B. Le varietà di risone Lungo B sicuramente hanno beneficiato di un aumento di prezzo dipeso anche dalle difficoltà momentanee di importazione da paesi asiatici, sempre conseguenti all’emergenza sanitaria attuale. Quindi essendo l’andamento positivo dei prezzi dettato in prevalenza dalla particolarità del momento, verosimilmente tale aumento potrebbe essere altrettanto momentaneo. Di contro infatti il Covid-19 ha imposto un freno alla ristorazione e alle forniture destinate alla ricettività turistico alberghiera».

Saviolo: il Selenio paga lo stop del sushi

«Una discesa del prezzo si è vista, ad esempio, sul risone Selenio, varietà da sempre utilizzata in particolare per il Sushi – aggiunge Giovanni Saviolo, Presidente consorzio vendita risone di Vercelli ( www.cvrvercelli.com ) – mentre piuttosto calmo sembra il mercato delle altre varietà di risone tipo Tondo. In conclusione il settore Baldo, Roma e similari sta vivendo un momento di buona richiesta, a fronte della ormai sempre minore disponibilità di risone, tale da consentire gli aumenti avvenuti nelle ultime quotazioni».

Castelli: cicli sconvolti

Cerchiamo di fare una radiografia di quello che e accaduto da gennaio ad oggi con Pier Marcello Castelli, pubblico mediatore in lomellina (http://www.ricespin.com/ing/home_ingl.htm ): «I prezzi che seguivano un normale ciclo di vendite, oggi risultano stravolti per effetto dell’emergenza Covid-19. A tal proposito sono incrementate le vendite delle GDO, sottraendo una notevole fetta di mercato alle riserie locali. In Italia i risi da interno hanno subito il maggior incremento del prezzo del risone: +30% Arborio; +25% Carnaroli; + 17% Indica; +15% Lunghi A; per le varietà indica di produzione estera i prezzi sono  mediamente aumentati: da Jasmine (+13%); long grain (+23%); Parboiled Thai (+ 24%); ad accezione di Hom mali rice (-8%), che era il più caro in assoluto, per effetto dei prezzi bassi praticati in Vietnam. Inoltre, il cambio $/Baht (-7%) si é riversato sui prezzi delle offerte del mercato thailandese. Diminuisce il prezzo del glutinoso (-13%). In Pakistan, il Basmati sale (+12-15%) poiché tutto il mercato americano in questo momento si rivolge solo a Thailandia e Pakistan (mentre prima erano interessati anche al prodotto dei Paesi Eba)».

Trasferimenti: ancora un più

Infine, l’Ente Nazionale Risi ci ricorda che i trasferimenti dei produttori di questa settimana hanno interessato 42.258 tonnellate di risone. La tipologia più trasferita è risultata quella dei “lunghi A” con 20.169 tonnellate, seguita dai “lunghi B” con 11.464 tonnellate, dai “tondi” con 9.541 tonnellate e dai “medi” con 1.084 tonnellate. Dall’inizio della campagna i trasferimenti totali risultano pari a 1.141.766 tonnellate, in aumento di 36.754 tonnellate (+3%) rispetto alla campagna precedente e coprono quasi il 74% della disponibilità vendibile. Rimangono ancora da trasferire 409.498 tonnellate di risone. Autore: Martina Fasani

RISONI

Mortara 24-5-2020

Max in euro (ivato)
SOLE E SIMILARI

40,00

CENTAURO

40,00

SELENIO

40,00

VIALONE NANO

62-65

S.ANDREA

50,00

LOTO

40,00

DARDO, LUNA E SIMILARI

40,00

AUGUSTO

40,00

LUNGO B

35,00

ARBORIO, VOLANO

50,00

BALDO E SIMILARI

50,00

ROMA

50,00

BARONE

50,00

CARNAROLI

52,00

CARAVAGGIO E SIMILARI

50,00

 

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