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PAVIA HA PAGATO PIÙ DI TUTTI

siccità Pavia

Riprendiamo la consueta analisi sulle riserve idriche da seguire con la consueta cadenza quindicinale.

PAVIA EPICENTRO DELLA SICCITA’

Pavia, lo ribadiamo, è stata epicentro di un evento senza precedente ed ha pagato il prezzo più alto anche per la diffusa, e probabilmente inevitabile, impreparazione a gestire una siccità. Siccità che ha stravolto le disponibilità irrigue determinando una situazione di assoluto stress, nell’ambito dell’areale irriguo nordoccidentale, proprio alla provincia di Pavia.

Una siccità che non ha colpito solo la parte di pianura ma ha segnato in modo drammatico tutto l’ambito oltrepadano con imponenti perdite nelle produzioni vitivinicole e non solo.

Ora è il momento di analizzare una siccità che, ad oggi, prosegue e programmare, per quanto possibile, la prossima stagione: forse si è già accumulato ritardo. Per programmare e dare indicazioni occorre avere informazioni. Confagricoltura Pavia mette a disposizione dei propri Associati, e di tutto il comparto agricolo, proprio queste informazioni. Informazioni che, unite a quelle auspicabilmente elaborate da tutte le competenti Istituzioni, consentiranno di avere un quadro il più completo.

TEMPERATURA IN RIALZO: TENDENZA QUASI CERTA

Abbiamo davanti tutto l’inverno meteorologico e quindi, allo stato delle conoscenze, non si possono avanzare previsioni sulle riserve. Purtroppo, l’innalzamento delle temperature medie, la temperatura estremamente alta del mare mediterraneo e la tendenza complessiva degli ultimi anni sono dati certi in linea tendenziale, pur se non assoluta.

Analizzare, passo passo, come si ricostituiscono le riserve diventa un elemento fondamentale per imparare a conoscere e confrontarsi con scenari meteorologici ed idrologici ignoti.

 

RISERVE NEVOSE

Negli ultimi giorni si sono avute deboli nevicate su tutto l’arco alpino, e nei prossimi giorni sono previsti ulteriori accumuli purtroppo non significativi. I dati sono stati acquisiti dalle banche dati di Arpa Piemonte con riferimento a stazioni nivometriche significative per il territorio pavese pur se localizzate in Piemonte. Lo stato attuale delle riserve è riportato nel seguente grafico ed evidenzia una tendenza di calo.

LAGO MAGGIORE

Il lago Maggiore presenta, ad oggi, un’altezza nell’intorno dello zero idrometrico anche in conseguenza dei lavori in corso sullo sbarramento della Miorina. Oggi le manutenzioni straordinarie stanno interessando l’ultima campata mentre sulle prime 3 i lavori sono stati conclusi negli scorsi mesi.

Terminati, ragionevolmente a breve, i lavori ed effettuate le necessarie attività amministrative e di collaudo, è razionale ipotizzare, a breve, la piena disponibilità della traversa così da consentire l’accumulo di risorsa così come sempre avvenuto.

L’esperienza 2022 ci ha dimostrato come, nel rispetto della sicurezza idraulica di un’opera dalla complessa gestione, occorra iniziare ad accumulare risorsa non appena si inneschino fenomeni di scioglimento nivale. Riportiamo i consueti grafici acquisiti dal sito laghi.net.

ANDAMENTO FALDA

La falda sta vivendo il fisiologico fenomeno di scarico e, ad oggi, le precipitazioni degli scorsi giorni, circa 50 mm, non ne hanno influenzato l’andamento della falda.

Attualmente siamo leggermente più depressi rispetto al già complesso dato misurato in pari data nel 2021. L’auspicata straordinaria campagna di sommersione invernale non si è verificata e la falda, nel punto di misura considerato, con il suo comportamento lineare, lo sta dimostrando.

In assenza di diffuse sommersioni invernali nell’intero areale risicolo, solo importanti precipitazioni piovose, e ancor più auspicabilmente nevose anche in pianura, potranno dare un significativo contributo per evitare di ritrovarci con una falda straordinariamente depressa.

 

SCALA DI ALLARME RISERVA IRRIGUA

Essendo all’inizio dell’inverno non è possibile dare una indicazione circa la scala di allarme.

Occorre prestare attenzione e sensibilizzare tutti i portatori di interesse affinché non si ripresentino le criticità, le sperequazioni e le mancate previsioni gestionali che, soprattutto in provincia di Pavia, hanno determinato le gravissime criticità del 2022 generate da una siccità straordinaria manifestatasi in territorio ampio ed interregionale non sufficientemente pronto a gestire fenomeni così estremi. Autore: Alberto Lasagna, Confagricoltura.

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