PAN: LE OPPORTUNITA’ PER I RISICOLTORI NEL PSR VENETO

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assessore-panI Psr approvati da Bruxelles sono pochi, una decina, e uno di questi è quello veneto, particolarmente importante per la risicoltura di quella regione. L’Amministrazione regionale è riuscita ad aprire alcuni bandi, che sono quindi pronti a ricevere le domande degli agricoltori. L’assessore Giuseppe Pan (nella foto piccola e in quella grande a fianco del ministro Martina), titolare dell’agricoltura e prima ancora insegnante in un istituto agrario, conferma a Risoitaliano.eu che «i prossimi bandi del PSR usciranno entro fine anno. Come accennato negli scorsi mesi, le linee di intervento che potrebbero interessare anche i risicoltori sono la misura 11.1.1 Pagamenti per la conversione all’agricoltura biologica e la misura 11.2.1 Pagamenti per il mantenimento dell’agricoltura biologica. Inoltre, non si esclude la possibilità di accedere alle altre linee di intervento attivate dai bandi della misura 10 Agroambiente. Va aggiunto che il PSR prevede anche un aiuto annuo, durante 5 anni, per il pagamento delle spese di certificazione a marchio DOP e IGP per il produttore che si iscrive al sistema per la prima volta – Misura 3.1 – e un aiuto a sostegno delle spese di promozione del prodotto a marchio misura 3.2, provvedimento che interessa il Riso Delta del Po e il Vialone Valli Veronesi». Insomma, un quadro interessante per le aziende risicole venete che potranno accedere anche, se attrezzate, ai bandi per le fattorie didattiche, sociali e agrituristiche, agli incentivi sulle innovazioni, ai contributi e alle agevolazioni per gli under 40, ci informano in Regione. Dichiara l’assessore Pan: «Abbiamo indirizzato le risorse per circa il 33 per cento alla redditività delle imprese agricole; per l’8,5 per cento all’insediamento di nuovi giovani imprenditori; oltre l’11 per cento alla competitività delle filiere agroalimentari; il 30,5 per cento agli obiettivi agro climatico ambientali; il resto a Community led local Development – Leader. Rispetto alla passata programmazione, aumenta la quota di finanziamenti destinati alle imprese». Ecco l’elenco completo delle tredici misure del Psr veneto 2014-2020: 1 Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione; 2 Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alle aziende agricole; 3 Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari; 4 Investimenti in immobilizzazioni materiali; 5 Ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali; 6 Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese; 7 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali; 8 Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e miglioramento redditività foreste; 10 Pagamenti agro-climatico ambientali; 11 Agricoltura biologica; 13 Indennità a favore di zone soggette a vincoli; 16 Cooperazione; 19 Sostegno allo sviluppo locale – LEADER. Quanto al rapporto Regione-Agricoltura, l’assessore veneto si mostra ottimista: «La macchina della Regione Veneto mi ha stupito positivamente perché ho scoperto un sistema ben strutturato ed organizzato con uno staff di persone professionali e preparate, in grado di dare risposte ai molteplici problemi che interessano i nostri territori. Bastino solo due dati: siamo ai vertici nazionali per la spesa relativa al Programma di Sviluppo rurale 2007/2013 (97% già pagato) e siamo stati i primi in Italia da avere il nuovo PSR (2014-2020) approvato». (30.09.2015)

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Risicoltura
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